“La profezia dell’armadillo” di Zerocalcare diventa un film

La pellicola del graphic novel del fumettista debutterà in concorso a Venezia nella sezione Orizzonti e poi dal 13 settembre sarà nei cinema

Roma – Che “La profezia dell’armadillo” diventasse un film lo sapevamo, ma che finalmente potremo vederlo al cinema dal 13 settembre, subito dopo il debutto alla 75ma Mostra di Venezia dove è in concorso nella sezione Orizzonti, è notizia delle ultime ore. Il graphic novel di Michele Rech, universalmente conosciuto come Zerocalcare, è il primo libro del fumettista che dal 2011 ad oggi continua a vendere e andare in ristampa. Ma il film è altra cosa, precisa Michele, sì perché lui è un fumettista e non un regista e “La profezia dell’armadillo” che vedremo sul grande schermo è infatti firmata Emanuele Scaringi, che l’ha diretto e seguito dall’inizio alla fine. E a chi si è già “accollato” e fa domande, perlopiù sempre le stesse, Zerocalcare ha dedicato tre pagine di fumetto in cui c’è tutto quello da sapere “così non passo l’estate a ripete le stesse cose”.
Il film, prodotto da Domenico Procacci di Fandango con Rai Cinema, racconta il mondo di Zero (Simone Liberati) un 27enne di Rebibbia che si arrangia tra più di un lavoretto: dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check in all’aeroporto e disegnando illustrazioni per gruppi. A non abbandonarlo nel tempo che scorre c’è lui, l’armadillo, che è la sua coscienza e poi ci sono l’amico d’infanzia “il secco” (Pietro Castellitto) e la mamma interpretata da Laura Morante, e ancora nel cast vedremo Valerio Aprea, Claudia Pandolfi, Teco Celio e Diana Del Bufalo.
Per farvi un’idea potete intanto dare un’occhiata al trailer pubblicato in anteprima su Repubblica 
Nonostante sia diventato un vero e proprio simbolo di Roma e della romanità, Zerocalcare – al secolo Michele Rech – è nato ad Arezzo il 12 dicembre 1983 e nei primi anni della sua vita è cresciuto in Francia, prima di tornare a vivere nella Capitale. Disegna fumetti sin dalla scuole superiori, formandosi nella scena antagonista romana dei movimenti di base e dei centri sociali, disegnando per numerose fanzine e realizzando copertine di dischi, locandine di concerti e manifestazioni.
Da ormai diversi anni è considerato “il fumettista più famoso d’Italia”, diventando fenomeno trasversale e generazionale grazie al grandissimo successo del suo blog e alle vendite stratosferiche dei suoi libri, che concorrono alla sua straordinaria popolarità al di fuori degli ambienti prettamente fumettistici.
Nel 2011, incoraggiato dalle migliaia di lettori del suo Zerocalcare.it (dove ogni lunedì posta una storia breve inedita), pubblica il suo primo libro – La profezia dell’armadillo – prodotto da Makkox e ristampato cinque volte prima della versione a colori che ne farà Bao Publishing.