Perseidi 2018: in arrivo una pioggia di stelle cadenti. Ecco dove e come vederle

Anche quest'anno il Virtual Telescope trasmetterà in diretta lo spettacolo delle Perseidi

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Il nome delle Perseidi deriva dalla posizione occupata nel cielo dal radiante, ossia il punto dal quale prospetticamente le meteore sembrano scaturire: in questo caso, esso si proietta in direzione della costellazione di Perseo, celebre protagonista del firmamento autunnale.

Tuttavia, le meteore appaiono in tutto il cielo: ripercorrendo idealmente all’indietro le scie delle Perseidi, esse convergerebbero proprio nel radiante, la cui posizione è moderatamente variabile nel corso dei giorni.

Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. Fu proprio l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli (il “padre” dei canali di Marte) a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata, meccanismo questo di interesse generale per gli sciami.
 
 
Il fenomeno si verifica proprio quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, “tuffandosi” così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, si incendiano, lasciando così nel cielo la caratteristica scia.
 
Questo svela perciò che a “cadere” non sono affatto le stelle, piuttosto le briciole della cometa citata. La Swift-Tuttle è un astro chiomato periodico, che ritorna ogni 135 anni circa. L’ultimo passaggio risale al 1992.
 
 
Tutti gli aggiornamenti sulle Perseidi su www.perseidi.it

Lacrime di San Lorenzo: perché questo nome?
La tradizione collega il fenomeno al martirio di San Lorenzo, che secondo la tradizione arse sulla graticola nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto e da cui deriva il nome popolare dello sciame; tuttavia, esso è attivo per molti giorni intorno al vero picco di visibilità, che cade al giorno d’oggi tra il 12 e 13 agosto.


Al massimo si possono osservare mediamente fino a 100 meteore per ora, a patto di osservare nella seconda parte della notte. Idealmente, le osservazioni vanno condotte da un luogo buio, poiché la luce artificiale abbatte drasticamente il numero di meteore visibili.


Non sono necessari telescopi o altri dispositivi, poiché l’occhio nudo è senza dubbio ideale per cogliere il guizzo improvviso di tali scie luminose, grazie alla visione panoramica naturale.

Ripresa fotografica
Chiunque disponga di una fotocamera capace di esposizioni relativamente lunghe può tentare, senza difficoltà, la ripresa delle Perseidi più brillanti.

Le probabilità di successo dipendono da svariati fattori, come l’area di cielo inquadrata nella ripresa, la luminosità dell’obiettivo impiegato, la sensibilità ISO adottata.

Maggiore è il campo inquadrato, maggiori saranno le possibilità di intercettare la traccia di una meteora. Ottimi in tal senso gli obiettivi super grandangolari (con focale inferiore ai 20mm) e gli obiettivi “fish-eye”, specie se di buona luminosità (più aperti di f/4).

Utile impostare sulla fotocamera sensibilità pari a 800/1600 ISO, compatibilmente con il rumore della fotocamera. Si raccolgono così immagini in sequenza, ciascuna con esposizione di 30/60 secondi (verificare il grado di annerimento del fondo cielo, dipendente dal locale inquinamento luminoso), magari puntando in direzione del radiante.

stelle cadenti

il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la pioggia delle Perseidi, condividendone la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo, in diretta.

Per questa occasione, la location scelta per le riprese è la frazione Castel Santa Maria di Cascia (PG). Le stelle cadenti si mostreranno sopra i ruderi dell’antica chiesa della Madonna della Neve (XVI Sec.), a sostegno del recupero del prezioso monumento, distrutto dai sismi del 1979 e del 2016, promosso dalla Pro Loco.

Il commento durante la diretta sarà a cura dell’astrofisico Gianluca Masi, Responsabile del Virtual Telescope Project.

La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente accedere, 12 agosto alle ore 22:30, al sito https://www.virtualtelescope.eu.