Sonda Parker Solar Probe: curiosità sulla missione e la diretta del lancio

Il lancio della sonda Parker Solar Probe, è previsto per domani 12 agosto alle 9.33 ora italiana, partirà da Cape Canaveral a bordo di un Delta IV Heavy

Si tratterà della prima missione diretta verso una stella: la Nostra stella

(Bruce Tsu-Rutani, uno dei responsabili scientifici del Solar Probe presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California)

Osservare il Sole a una distanza così ravvicinata da non poter sopravvivere. È ciò che accade a uno dei membri dell’equipaggio di Icarus II, l’astronave umanizzata protagonista di Sunshine di Danny Boyle.

Realizzato nel 2007, il film parla dell’antichissima sfida, associata appunto alla figura mitologica di Icaro, di volare vicino al Sole – nel caso degli astronauti di Boyle, l’obiettivo è detonare una bomba nella stella con lo scopo di riattivarne le reazioni nucleari e salvare così l’umanità. SEGUI LA DIRETTA DEL LANCIO IN FONDO ALLA PAGINA

Ma scoprire i segreti nascosti dalla luce solare è un’ambizione non solo fantascientifica: se l’è posta da tempo la Nasa, che il 12 agosto 2018, è pronta a lanciare una sonda fino alle soglie della nostra Stella.

Il suo nome è Parker Solar Probe, e si spingerà là dove nessun veicolo costruito dall’uomo è mai giunto: attraverserà la parte più esterna dell’atmosfera solare, la corona, per indagare la nascita del vento solare che giunge fino a noi.

Il Sole è facilmente soggetto a violente esplosioni. Le fluttuazioni degli intensi campi magnetici solari scagliano immani flussi di particelle cariche che si propagano nello spazio a grande velocità. 

Questo vento solare raggiunge i pianeti ed è la causa delle aurore nelle regioni polari terrestri; occasionali tempeste nel vento solare possono mettere temporaneamente fuori uso i satelliti per le comunicazioni e causare interruzioni nella distribuzione di elettricità. 

Nei primi 10 anni del nuovo millennio, le Agenzie spaziali di Stati Uniti, Europa e Asia hanno iniziato a lanciare una piccola flotta di veicoli per studiare il Sole e le sue violente esplosioni. Una di queste sonde si avventurerà anche nella corona, l’atmosfera esterna del Sole.

Missioni precedenti
La strada è stata aperta dalle missioni solari recenti, come il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), che dalla fine degli anni novanta ha fornito immagini mozzafiato del Sole e della sua corona. La sonda Ulysses ha misurato invece il vento solare e il campo magnetico del Sole mentre percorreva un’orbita che le ha permesso di osservare i poli dell’astro. 

Queste missioni hanno rivelato che i venti solari più veloci, che soffiano con velocità fino a 800 km/s, possono avere origine da tutta la superficie solare e non solo dai poli, come gli astronomi avevano creduto in precedenza. 

Ma ancora non si comprendono i processi fisici che generano il vento solare, e quindi non si può prevedere l’arrivo delle tempeste che causano tanti problemi sulla Terra.

Nel 2001 la NASA ha lanciato Genesis, una sonda che ha raccolto particelle del vento solare da un’orbita vicina a quella della Terra. Successivamente, il veicolo ha riportato i campioni a Terra (sebbene l’atterraggio non sia avvenuto come previsto a causa di un’avaria), dove gli scienziati hanno poi potuto misurare l’abbondanza dei vari elementi e isotopi. 

Anche la Russia, il Giappone e la Germania hanno messo a punto missioni per lo studio del Sole, ma la più ambiziosa rimane il Solar Probe della NASA, il cui lancio era programmato per il 2007.

La navetta della NASA si avvicinerà ad una distanza di appena 6.2 millioni di km, un record assoluto; affronterà temperature al di sopra dei 1.370 gradi Celsius e un’intensità radioattiva 475 volte più alta di quella che abbiamo quì sulla Terra. La sonda completerà 24 orbite intorno al Sole fino a ‘sfiorarlo’ da una distanza mai raggiunta prima.

Conto alla rovescia dunque per il lancio della sonda Parker Solar Probe della Nasa, che domenica mattina alle 9:33 (ora italiana) partirà dalla base di Cape Canaveral in Florida per una missione di quasi sette anni che la porterà a sfiorare il Sole, per svelarne i segreti sfidando temperature roventi e pericolosi bombardamenti di particelle.

LA DIRETTA DEL LANCIO

Attività del Parker Solar Probe
Questa sonda entrerà in un’orbita eccentrica che la farà passare attraverso la corona, a meno di 6 milioni di km dalla superficie solare (circa un decimo della distanza fra il Sole e Mercurio).

Durante il primo sorvolo del Sole (14 ore da polo a polo) gli scudi termici del Solar Probe dovranno resistere a temperature elevatissime, fino a 2000° Celsius. 

A tal fine la sonda sarà dotata di uno speciale scudo termico per mantenere gli strumenti ad una temperatura di circa 30° C. del peso di 62 kg.[5] La sonda misurerà i campi magnetici della nostra stella e riprenderà immagini ad alta risoluzione della superficie; trasporterà anche numerosi spettrometri e uno strumento per compiere misurazioni sulle onde di plasma solari. 

Bruce Tsu-Rutani, uno dei responsabili scientifici del Solar Probe presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California ha dichiarato che si tratterà della “prima missione diretta verso una stella: la nostra stella”.

Il veicolo tornerà per un secondo incontro con il Sole cinque anni dopo, quando volerà attraverso i buchi coronali, da dove sembra avere origine il vento solare più veloce. 

Gli scienziati sperano che la sonda spieghi in che modo il vento solare venga accelerato fino a queste incredibili velocità, ma la missione potrebbe anche gettare luce sul più difficile paradosso della fisica solare: come mai l’atmosfera esterna del Sole è centinaia di volte più calda della sua superficie. Secondo David Hathaway, che dirige la sezione di fisica solare del Marshall Space Flight Center della NASA, i nuovi dati potrebbero aiutare a prevedere tempeste solari potenzialmente pericolose. [fonte: wikipedia]

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it