‘La Valigetta’ a Venezia 75, il corto dà spazio ai giovani

‘La Valigetta’ a Venezia 75, il corto dà spazio ai giovani

Ai nostri microfoni, l’attore Luca Cesa

ROMA – Un cast giovane, un finale che ribalterà la storia e un bar. Questo è La Valigetta, il cortometraggio di Alessandro Panza presentato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia

9 minuti e 22 secondi che rapiscono lo sguardo del pubblico per poi stravolgerlo. Qui vale il detto “tutto non è mai come sembra“, questa è una delle particolarità del corto. A renderlo ancor più accattivante è il talento di questi giovani attori – Cecilia Napoli, Sebastiano Re, Luca Cesa e Andre Lintozzi – padroni della scena e credibili nel loro ruolo.

Il corto di Panza è un contenitore, un involucro, uno scrigno che racchiude una storia, o forse tante storie. All’interno di un bar, Paolo (interpretato da Sebastiano Re) – uno scrittore alla ricerca di una storia, ma soprattutto alla ricerca di se stesso –, Asia (interpretata da Cecilia Napoli) – una sensuale barista ‘apparentemente’ ingenua e superficiale –, una coppia di amici agli antipodi, Stefano (interpretato da Luca Cesa) – un ragazzo esuberante, loquace e impulsivo – e Riccardo (interpretato da Andrea Lintozzi) – taciturno, riservato, riflessivo – saranno i protagonisti di una realtà rarefatta. 

La Valigetta nasce dall’idea di dare spazio e visibilità ad un cast di giovani e talentuosi attori, inserendoli all’interno di un contesto aperto a molteplici chiavi di lettura, cercando di spiazzare la visione tramite un’interpretazione dei ruoli che ribalta la realtà di ciò che viene visto.

Giocando sull’ambivalenza del “racconto” e di ciò che viene “raccontato”, La Valigetta è animata dalle mille sfaccettature dei suoi protagonisti, oltre da un contrasto cromatico, sapientemente ideato dal direttore della fotografia, Antonio Grambone, che contribuisce alla creazione di un’atmosfera sospesa e conturbante.

“La Valigetta è un contenitore, un involucro, uno scrigno che racchiude una storia… o forse tante storie”