La forza della world music italiana nel festival diretto da Stefano Saletti

La forza della world music italiana nel festival diretto da Stefano Saletti

Al Teatro Villa Pamphilj di Roma tornano gli appuntamenti musicali con il Festival Popolare Italiano

Stefano Saletti, il direttore artistico del Festival

Roma – «La forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino»: questa è l’essenza del Festival Popolare Italiano, rassegna diretta dal polistrumentista e compositore Stefano Saletti e realizzata in collaborazione con l’Associazione Ikona e con il sostegno del Nuovo Imaie.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, il 15, 16, 20 e 21 settembre ci si ritrova ancora al Teatro Villa Pamphilj di Roma con quattro nuovi appuntamenti.

Il Festival si propone come nuovo spazio per la musica popolare, folk, etnica, world della Capitale. Un laboratorio di idee che nel nome dell’incontro e dello scambio si sta affermando come una vera e propria officina creativa. Ad accompagnare il Festival Popolare Italiano c’è il sottotitolo “Canti, corde, mantici e ottoni”, praticamente un rafforzativo che testimonia la varietà di suoni e sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano questo genere musicale. Perché la world music altro non è che la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti e allo stesso tempo è capace di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi e contemporanei.

Avvicinarsi alla musica popolare vuol dire andare alla scoperta di un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale e vuol dire anche custodire un vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione. Esplorare la musica popolare è però anche saper ascoltare i cambiamenti e assistere a un genere che sa reinventarsi, aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia. Ascoltare la musica popolare è assistere al dialogo con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.

Ecco perché il Festival Popolare Italiano è un appuntamento prezioso, una risorsa e un valore aggiunto del nostro panorama culturale.

Sul palco i live avranno inizio alle ore 18, in cartellone il 15 settembre sono in arrivo i Fanfara Station con “Maghreb dance party“, il 16 invece Eleonora Bordonaro con “Cuttuni e lamé“, poi il 20 Giuseppe De Trizio e Radicanto con “Flumine” e infine il 21 Luisa Cottifogli, Aldo Mella, Massimo Serra (Youlook) con “Alchimie sonore“.

E per chiudere in bellezza vi facciamo sapere che anche l’ingresso è a prezzo popolare! 5 euro è il costo di ogni singolo concerto.

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