I cartoni Disney secondo la scienza: da favola a incubo

I cartoni Disney secondo la scienza: da favola a incubo

Ci hanno accompagnato nella nostra infanzia e anche adesso non possiamo farne a meno.
Con i loro lieto fine conditi di speranza e buoni sentimenti, i cartoni animati della Disney danno libero sfogo alla nostra immaginazione.
Ma se la fantasia lasciasse il posto alla scienza?
Il portale BuzzFeed ha ricostruito consultando degli esperti la verità “scientifica” dietro alcune delle più belle storie della Disney.
Non vedrete più la Sirenetta o Nemo con gli stessi occhi di prima…

1. Se le sirene fossero reali il naso di Ariel sarebbe in cima alla sua testa.
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Ne “La Sirenetta” il più grande problema di Ariel è la favolosa “piovra-drag-queen” Ursula.
Ma se le sirene esistessero realmente, allora la storia di Ariel avrebbe preso una piega molto diversa.
“Molto probabilmente le sirene avrebbero pinne dorsali sulle spalle. Pensate ai delfini. Inoltre, le braccia sarebbero praticamente assenti. Non c’è molta utilità per le mani in mare aperto. Inoltre, il naso sarebbe sulle loro teste. E, infine, sarebbero senza peli, quindi senza capelli” ha spiegato Bradford Hawkins, biologo evoluzionista presso la University of California, Irvine.
Per il principe Eric sarebbe stato lo stesso amore a prima vista?

2. Le facce di Aladdin e Jasmine brucerebbero durante il loro viaggio romantico sul tappeto volante.
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Durante il giro romantico di Aladdin e Jasmine sul tappeto volante, la coppia viaggia dal Cairo ad Atene in un secondo.
Alejandro Garcia, Ph.D., un fisico delle animazioni della San Jose State University e della DreamWorks, ha spiegato che cosa accadrebbe se questo fosse teoricamente possibile.
Secondo i calcoli di Garcia, sarebbero in viaggio a circa 1000 km al secondo.
La forza di resistenza o la resistenza dell’aria sarebbe 100 milioni di volte più grande del loro peso.

“Dato che le meteore bruciano appena entrano nella nostra atmosfera viaggiando ad una velocità da 9 a 69 chilometri al secondo, Aladdin e Jasmine avrebbero bisogno di qualche magia per tenersi al sicuro dal calore generato dal loro movimento attraverso l’aria” ha detto.

Sarebbero schiacciati dalla forza e contemporaneamente disintegrati dal calore.

3. Alla ricerca di Nemo sarebbe una storia di incesto.
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Nemo è un pesce pagliaccio la cui madre è stata purtroppo mangiata da un barracuda nel film, lasciando il povero padre vedovo.

Ma se il cartone Disney fosse biologicamente accurato, Nemo dovrebbe impegnarsi in qualche “divertimento” che non è esattamente per famiglie.
I pesci pagliaccio sono ermafroditi, spiega lo scienziato Patrick Cooney.

Il padre di Nemo si trasformerebbe in una femmina  una volta morta la sua compagna. “Dal momento che Nemo è l’unico altro pesce pagliaccio intorno, si accoppierebbe con il padre (che ora è una femmina). In caso morisse anche il padre, Nemo cambierebbe sesso in una femmina e si accoppierebbe con un altro maschio”.

4. La testa di Pinocchio si staccherebbe dopo 13 bugie.
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Pinocchio è un burattino di legno il cui unico desiderio era quello di diventare un bambino vero.
Ma aveva un problema: il suo naso cresceva ogni volta che diceva una bugia.

Secondo i calcoli di Steffan Llewellyn nel Journal of Interdisciplinary Science Topics (JIST), Pinocchio potrebbe dire un massimo di 13 bugie: oltre quel numero il suo naso raggiungerebbe circa 200 metri e verrebbe decapitato dalla forza esercitata sul collo dal peso della sua testa.

5. Geppetto finirebbe smembrato quando viene mangiato dalla balena.
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Tornando a Pinocchio, il suo “padre” umano Geppetto viene inghiottito da una balena gigante, ma riesce a fuggire, illeso, quando la balena starnutisce.
Secondo Hawkins, Geppetto soffocherebbe se venisse ingoiato.
La balena lo rigurgiterebbe, poiché non è adatta a digerire  carne di mammifero.

Poiché si tratta di una balena dentata, come le orche, allora è più probabile che ridurrebbe Geppetto in pezzi prima di deglutirlo.
Questo è simile al modo in cui le orche mangiano le foche, ha spiegato Hawkins.

7. La Bella Addormentata sarebbe ricoperta di squame.
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Ne La Bella Addormentata la nostra eroina Aurora entra in uno stato di sonno profondo dal quale può essere risvegliata solo dal bacio del suo vero amore.

Nella vita reale questo si chiama coma.
Senza cure mediche, Aurora sarebbe morta di sete in una settimana o due, ha detto Hawkins.

La sua pelle morbida diventerebbe secca, squamosa e fragile a causa della disidratazione.
Inoltre, avrebbe avuto l’alito cattivo a causa di una mancanza di saliva (che ha proprietà antibatteriche).
Dimenticati di quel bacio, principessa.

8. La Principessa Elsa sarebbe un’assassina.
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In Frozen, la principessa Elsa trasforma accidentalmente la sorella Anna in una statua di ghiaccio.
Alla fine Anna si scioglie e torna in vita.
E vissero tutti felici e contenti.

Nella vita reale, Anna sarebbe morta. “Al momento, non è possibile scongelare qualcuno, anche se i sostenitori della criogenia pensano che un giorno sarà possibile”, ha spiegato Hawkins.

In criogenia, il corpo viene iniettato con sostanze chimiche per prevenire la coagulazione del sangue.
Il sangue di Anna si sarebbe coagulato senza questa procedura.
E le sue cellule si sarebbero congelate e distrutte senza una sorta di antigelo.
Inutile dire, il suo corpo, una volta scongelato, apparirebbe nel più raccapricciante dei modi.

9. Alla fin fine, Il Re Leone potrebbe essere il film Disney più scientificamente accurato, nonostante gli animali parlanti.


Chi può aver dimenticato questa celebre scena in cui Simba, Timon, e Pumbaa guardano il cielo e pontificano sulle stelle.
Simba pensa che le stelle siano re morti, Timon sostiene siano lucciole.
Ma è Pumbaa il detentore della verità: “Ho sempre pensato che le stelle fossero masse gassose che bruciano a milioni di chilometri di distanza”
Unica pecca, animali parlanti a aprte: Simba si mangerebbe Pumbaa e Timon nella vita reale.