Bussetti: "Studenti non devono sopportare un'altra sofferenza"

Bussetti: “Studenti non devono sopportare un’altra sofferenza”

GENOVA- “Di fronte al ponte crollato, già il 15 agosto quando siamo venuti a Genova, abbiamo subito pensato che i ragazzi non dovessero sopportare un’altra sofferenza e dovessero rimanere in classe con i propri compagni. Per noi è stato subito importante reagire, stando vicino a chi ha bisogno non a parole ma con i fatti. É stata una riposta umana, emotiva, professionale, di cuore e di amore vero”. Così il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, nella conferenza stampa conclusiva della sua visita a Genova a due degli istituti scolastici maggiormente colpiti dal crollo del ponte Morandi.

Dal ministero al momento sono arrivati 2,8 milioni per mettere a punto il sistema di risposta all’emergenza “Ripartiamo dalla scuola”. E “le cose funzionano, i trasporti vanno e i tempi vengono rispettati. Ma non finisce qua– ribadisce il ministro- qualsiasi ulteriore supporto, risorsa finanziaria o umana fosse necessaria, noi ci siamo. Questo vuol dire fare sistema e mantenere fede al giuramento che abbiamo fatto. In altri Stati una reazione del genere sarebbe stata normale, per noi lo deve diventare”.

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