'Enjoy!', A.I.G. e Amesci insieme per un turismo giovanile come formazione

‘Enjoy!’, A.I.G. e Amesci insieme per un turismo giovanile come formazione

ROMA – Giovani, consapevolezza del territorio, aggregazione e formazione. Queste sono le caratteristiche che rendono ‘Enjoy!’ la “meta turistica” preferita dall’universo young. Presentato questa mattina nella sede dell’Agenzia di stampa Dire, ‘Enjoy’ è il progetto di Servizio Civile promosso da A.I.G. (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) e Amesci. Contenuto nel bando di selezione 2018 pubblicato lo scorso 20 agosto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazional, punta a promuovere un turismo responsabile e a favorire l’educazione al patrimonio culturale, di importanza fondamentale nella formazione delle giovani generazioni.

Attraverso l’attivazione di sportelli informativi in 8 regioni italiane (Sicilia, Sardegna, Campania, Lazio, Toscana, Umbria, Lombardia, Liguria), 26 giovani (europei ed extraeuropei) di età compresa tra i 18 ed i 28 anni verranno coinvolti in interventi finalizzati ad aumentare e migliorare la qualità del flusso informativo sul patrimonio artistico culturale del nostro Paese, in un’ottica educativa e formativa.

I volontari avranno la possibilità di acquisire competenze tecniche (specifiche dell’esperienza vissuta e acquisite dal personale professionale), cognitive (funzionali ad una maggiore efficienza lavorativa e organizzativa, per esempio la capacità decisionale, d’analisi, imparare a lavorare in gruppo e soluzione dei problemi) sociali e di sviluppo (creazione dei rapporti e capacità di mantenere gli obiettivi con una buona dose di creatività) e dinamiche (accrescimento della propria professionalità).

 

“L’obiettivo di questo progetto è far vivere ai giovani, attraverso la promozione del turismo responsabile, anche l’educazione alla riscoperta del patrimonio culturale. – ha dichiarato il Segretario Nazionale A.I.G. Carmelo Lentino- Inoltre per noi e’ importante porre l’attenzione su forme alternative di turismo giovanile non ispirate esclusivamente a logiche consumistiche ma attraverso un percorso di conoscenza e di valorizzazione del nostro patrimonio. Un viaggio volto a riscoprire i territori e le bellezze nascoste”.

‘Enjoy!’ costituisce infatti un ‘bene comune’, al pari dell’acqua e dell’aria, che può stimolare nei giovani una coscienza diffusa della storia di un territorio e concorrere quindi alla formazione della loro coscienza civica. “Ho deciso di partecipare a questo progetto dell’A.I.G. perché ero interessato sia alla parte turistica sia alle politiche giovanili.- ha raccontato Salvatore Bimonte, studente e volontario- Per me è stata un’esperienza unica. Ho avuto la possibilità e la fortuna di conoscere tantissime persone che mi hanno fornito molte competenze”. Imparare a lavorare in gruppo, come impostare un progetto e come dividersi i compiti, stare a contatto con gli altri e condividere l’esperienza lavorativa sono elementi che il giovane Salvatore ha appreso e che ritiene fondamentali per la formazione dei giovani visto che “viviamo un po’ da individualisti e non si fa più gruppo”. Gli occhi pieni di emozione, voglia di prendere il “mondo a morsi” e soprattutto voglia di fare. Questo si legge dallo sguardo del ragazzo. La formazione con i ragazzi di altre città “è stato un momento di condivisione e confronto sul significato di servizio civile” e partire aiuta a “toccare con mano questo mondo”, ha concluso il testimone del progetto.

“Il servizio civile si presta a progetti che possono concretamente incidere nelle politiche di sviluppo del nostro Paese, come nel caso di questo ambizioso programma che A.I.G. ed Amesci realizzano sul campo dell’educazione e della promozione del patrimonio storico e culturale, cuore e ricchezza dell’Italia– ha dichiarato il presidente di Amesci Enrico Maria Borrelli nel corso della conferenza- investiremo come sempre le nostre migliori energie per assicurare ai giovani un’esperienza qualificata di crescita e di formazione, nella consapevolezza che con le adeguate competenze possano un domani continuare ad impegnarsi in questo settore”.

Incontro, accoglienza e formazione. Un trinomio che scorre nel dna di AIG sin dai tempi della sua costituzione nel 1945, per opera dell’educatore e nobile Aldo F. Pessina. L’idea di favorire il turismo è nata dall’esigenza di stimolare nei giovani confronto, curiosita’ e apertura verso l’altro e verso “il nuovo”. “Con questo spirito, con queste finalità, Aig prosegue assieme ad Amesci sulla strada della formazione dei giovani che devono oggi saper guardare attivamente al proprio territorio e sfruttarne le potenzialità.- ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Alberghi Filippo Capellupo – La mia idea è di stimolare un passaggio successivo: incentivi statali che possano permettere a questi stessi ragazzi di permanere per un periodo all’interno delle strutture che li avranno visti impegnati nel Servizio Civile, e dove approcceranno al mondo del lavoro e al lavoro in squadra”. E conclude: “Il Servizio Civile è un’esperienza dallo straordinario valore formativo che andrebbe fatta da tutti i giovani, nello spirito della riforma che punta a renderlo universale. Sono certo dell’impegno delle istituzioni competenti e delle forze di governo per rafforzarne la funzione e gli obiettivi”.

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