La Gioventù Bruciata di Mahmood: 5 canzoni per raccontarsi. L’intervista

ROMA – Una malinconia innata e un sound che cattura dalla prima nota. È lo stile di Mahmood, che – lo scorso 21 settembre – ha debuttato con il suo primo EP, Gioventù Bruciata. La sua musica, i suoi testi, però, non sono nuovi al grande pubblico. 

Nel 2016, Alessandro Mahmoud, ha partecipato alla sezione giovani del Festival di Sanremo con il suo brano Dimentica. Il suo 2017 è caratterizzato da due importanti collaborazioni: la prima con Fabri Fibra, con cui scrive e duetta nel brano Luna prodotto da Marz e pubblicato in Fenomeno – Masterchef EP; la seconda è con Michele Bravi, con cui scrive Presi Male, pezzo contenuto nella riedizione dell’album Anime di Carta. Fabri Fibra è presente anche in Gioventù Bruciata, nel brano Anni ’90. Nel 2018 è autore del brano Sobrio (feat. Elodie) contenuto nell’ultimo album di Guè Pequeno dal titolo Sinatra.

gioventù bruciata mahmoodIn Gioventù Bruciata, Mahmood racconta se stesso attraverso 5 brani personalissimi. La somma di tre anni di lavoro e più di mille canzoni scritte. L’amore tra nostalgia, orgoglio, rimpianto, rifiuto e desiderio. Il proprio vissuto di ragazzo di italo-egiziano e una realtà che, spesso, non va come si vorrebbe. Sono questi i temi cantati da Mahmood. Il risultato è un EP che si ascolta tutto d’un fiato, senza interruzioni.

La tracklist

Uramaki

Milano Good Vibes

Anni ‘90 (feat. Fabri Fibra)

Asia e Occidente

Mai Figlio Unico

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it