Competenze digitali e professioni del futuro, a Milano 'Ambizione Italia'

Competenze digitali e professioni del futuro, a Milano ‘Ambizione Italia’

MILANO – “Le competenze digitali sono imprescindibili nel mondo moderno. Il compito della scuola resta basilare nel consentire ai nostri studenti di sviluppare le loro attitudini e capacita’. La scuola e l’impresa siano alleate per guardare al futuro”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti in un messaggio rivolto ai professionisti e agli studenti presenti questa mattina presso la Microsoft House di Milano per la presentazione del programma “Advancing Italy”, altrimenti chiamato anche “Ambizione Italia” dai suoi principali promotori: Microsoft Italia, The Adecco Group, LInkedin, Invitalia e Fondazione Mondo Digitale.

“Viviamo in un mondo iperconnesso. L’intelligenza artificiale sta diventando pervasiva nel nostro quotidiano. E’ una grande opportunita’ ma anche una responsabilita’. Questa trasformazione deve avvenire in modo inclusivo, senza lasciare indietro le persone”, le parole di Silvia Candiani, amministratore delegato di Microsoft Italia, nel presentare questo progetto che, orientandosi all’innovazione e alla trasformazione digitale, pone al centro il tema della formazione delle nuove generazioni. Hard skills e soft skills.

Conoscenza dell’ingegneria informatica ma anche capacita’ di leadership, di comunicazione e di collaborazione. “Ambizione Italia” ha come obiettivi primari quelli di sviluppare competenze digitali, aumentare la competitivita’ delle aziende italiane e del Paese, migliorare l’occupabilita’ delle persone. In particolare poi, come sottolineato dalla direttrice di Fondazione Mondo Digitale, Mirta Michilli, l’importanza di orientare i giovani in eta’ scolare verso le professioni del futuro. Se e’ vero che in Italia, a fronte di un 40% di giovani cosiddetti Neet (dati Istat) vi e’ una offerta di 135mila posizioni non ricoperte nel settore dell’Information Technology (dati Adecco), e’ anche a colmare questo vuoto che punta il progetto “Eskills4Change” promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Microsoft Italia.

 

“Eskills4Change” incoraggia i ragazzi a sviluppare la propria “auto-imprenditorialita’” e ad applicarla alla risoluzione di “problemi concreti del proprio territorio”. Cosi’ Mirta Michilli nel presentare questo innovativo progetto che mira a formare piu’ di 10.000 ragazzi tra i 15 e i 24 anni, avendone gia’ coinvolti 6400 in 30 scuole di 10 regioni d’Italia. Una piccola ed entusiasta rappresentanza di tre gruppi e’ stata invitata a proporre al pubblico i propri lavori, frutto di laboratori scolastici condotti insieme da docenti e allievi con la supervisione dei coach di Fondazione Mondo Digitale.

Giorgia e Alessandro, dell’ITST G. Marconi di Campobasso, raccontano che insieme al gruppo di lavoro hanno progettato una cover “intelligente” per smartphone, programmata con Arduino: in situazioni di pericolo basta stringerla con forza per inviare un messaggio di aiuto geolocalizzato. L’idea e’ di trasformare il progetto in una start up per lanciare il progetto sul mercato. Giovanni, Luca, Claudia e Sara dell’ITSSET Emanuela Loi di Nettuno, invece, insieme ad altri compagni hanno sviluppato un’app per facilitare la partecipazione attiva dei cittadini ai servizi del Comune e nel fab lab hanno prototipato un totem informativo da usare con i dispositivi mobili. Hanno posto particolarmente attenzione ai servizi per i giovani e per le persone con bisogni speciali.

Chiara e Alessio del Liceo Scientifico Spallanzani di Tivoli, infine, rappresentano la squadra che ha inventato un robot ecologista, dotato di sensori e attuatori, capace di rilevare gli elementi nocivi presenti nell’aria. Le schede Arduino e Raspberry Pi sono state progettate con software Microsoft. “Eskills4Change e’ stata una opportunita’ per capacitarmi del fatto che l’ingengeria informatica e’ il mio futuro. Sulla robotica per esempio ero un po’ scettica e alla fine me ne sono convinta”, commenta Chiara. E a ruota il suo compagno Alessio: “Ho acquisito nuove competenze e toccato con mano quello che abbiamo studiato sia in fisica che in informatica”. La loro professoressa di informatica Nicolina Amici osserva compiaciuta: “E’ stato bello vedere come la collaborazione tra di loro abbia sempre funzionato. Sono davvero bravi quando lavorano in gruppo”.

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