A Roma 8.000 ragazzi per la decima edizione dello Young International Forum

ROMA – Circa 8.000 ragazzi all’ex Mattatoio Testaccio, a Roma, per la decima edizione dello Young International Forum. Tanti sogni e aspettative che l’evento romano si propone di indirizzare verso le nuove frontiere del mercato del lavoro. Da oggi, fino a venerdì, il villaggio dello Young Forum è aperto per incontri, conferenze e dibattiti, ma anche workshop e giochi interattivi.

“Quest’anno abbiamo deciso di potenziare i contenuti con seminari e focus sull’area internazionale- commenta Mariano Berriola di Italia Education all’agenzia di stampa Dire- quello a cui vogliamo tendere è dare ai giovani la possibilita’ di una vita che rispetti i loro sogni e le loro vocazioni”.

I ragazzi riempiono i padiglioni dell’ex Mattatoio, prendono brochure e fogli informativi, e fanno domande ai giovani operatori pronti a chiarire i loro dubbi. Carlotta e Marica hanno le idee chiare: dopo la maturità vorranno prendere Giurisprudenza, ma non sanno ancora in quale ateneo iscriversi.

Per Eleonora, invece, la scelta è ancora lontana: “Sono indecisa, mi piacerebbe Economia ma ho anche altri interessi, spero che questa giornata possa essermi utile”, commenta mentre afferra l’ennesimo depliant. “Abbiamo un bisogno vitale delle energie dei giovani- spiega Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, in una lettera di apertura dell’evento- ogni giorno che passa rischiamo di diventare sempre piu’ vulnerabili alle nuove sfide lavorative del futuro. I giovani sono la prima risorsa necessaria per portare avanti un progetto di sviluppo e costruire una società’ più giusta”.

Uno sviluppo che parte dell’individuazione del percorso piu’ idoneo per ogni ragazzo, che sia di studio o di lavoro. Il forum, infatti, è aperto anche ai giovani che non intendono proseguire gli studi ma hanno bisogno di strumenti per orientarsi nel mondo del lavoro, o a chi ha già concluso un percorso e vorrebbe fare un’esperienza all’estero.

 

“Oggi i ragazzi hanno difficoltà nel capire le informazioni giuste e come trattarle- prosegue Berriola- bisogna dare loro risposte concrete ed instradarli affinchè non ci siano mai piu’ ‘neet'”. #Maipiùneet è infatti l’hastag che accompagna tutta la manifestazione, un acronimo inglese che individua chi non è impiegato ne’ in un progetto di studio ne’ in uno di lavoro (not engaged in education, employment or training). In Italia i neet sono quasi tre milioni, mentre un giovane su tre è occupato in settori non in linea con il proprio percorso di studi.

“Spesso si sceglie la scuola senza considerare i proprio talenti o le opportunità di lavoro- commenta Irene Calia, del dipartimento Politiche giovanili al Comune di Roma- bisogna orientare i ragazzi sin dalla scelta dell’istruzione superiore”. Per Sofia ed Elisa, liceali classiche, il percorso di studi è stato utile ed interessante, anche se dopo vorrebbero entrare nel campo delle professioni sanitarie. Giorgia, invece, studentessa di un liceo linguistico, vorrebbe approfondire il settore specializzandosi in mediazione linguistica o relazioni internazionali.

Tanti obiettivi accompagnati da altrettanti dubbi, tra chi è spinto a perseguire i propri sogni e chi si lascia indirizzare dai consigli dei genitori: “Sceglierò qualcosa che possa garantirmi un futuro”, dice Diego, mentre Lorenzo, studente dell’Itis di Perugia, un lavoro l’ha già trovato, presso il centro farmaceutico dove ha svolto l’alternanza scuola lavoro. “Voglio continuare in quest’ambito- spiega- sono qui per capire come scrivere un curriculum e come sostenere un colloquio, ma so già qual è la mia strada”.

L’evento, gratuito, sarà aperto al pubblico per altri due giorni. Sul sito http://www.younginternationalforum.com/cms/home/ e’ possibile consultare il programma completo della rassegna.

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