Il Servizio Civile come orientamento, l’incontro al Salone dello Studente di Pescara

PESCARA – “Il Servizio Civile Universale e’ un momento di formazione e di crescita personale combinato a un’azione straordinaria: mettersi a disposizione degli altri, del territorio e del bene comune. È l’unica esperienza che consente di farlo; il ragazzo cresce, investe sulle proprie competenze e al tempo stesso fa qualcosa per gli altri”. Cosi’ Titti Postiglione, dirigente della comunicazione del Servizio Civile Universale, ha introdotto stamattina il dibattito ‘Il Servizio Civile Nazionale, una tappa del percorso di orientamento, una grande opportunita’ per i nostri giovani’, al Salone dello Studente di Pescara. Si e’ concluso oggi questo primo evento d’orientamento, che proseguira’ in altre dodici citta’ italiane, coinvolgendo piu’ di 250mila studenti della scuole superiori.

“In questa fase della loro vita i ragazzi si trovano a dover scegliere un percorso che condizionera’ il loro futuro- continua Postiglione- ma spesso non hanno la preparazione necessaria per fare la scelta piu’ giusta per loro. Il servizio civile offre loro una prima risposta, perche’ quello che ci dicono i ragazzi e’ che attraverso questa esperienza riescono a capirsi meglio, a inquadrarsi meglio nel mondo, a tirare fuori i propri desideri, le proprie aspettative e competenze”. Inoltre, il Servizio Civile e’ uno strumento utile per sviluppare la cooperazione intergenerazionale, “un ponte fra giovani e adulti, perche’ gli adulti si mettono a disposizione per avviare i ragazzi a un’attivita’ specifica e contemporaneamente dai ragazzi traggono stimoli, suggerimenti e intuizioni che probabilmente non avrebbero se non lavorassero con le nuove generazioni”, spiega Postiglione.

Si tratta di un investimento importante per il nostro Paese: piu’ di 50mila ragazzi sono stati selezionati con l’ultimo bando, in piu’ di 5mila progetti disseminati in tutta Italia, dal piccolo comune dell’Appennino alla grande citta’ metropolitana. Perche’ allora le iniziative come quella di oggi sono cosi’ importanti? “Per diffondere il piu’ possibile la conoscenza di questa possibilita’ fra i giovani, non perche’ non ci siano abbastanza domande, anzi, ogni anno sono piu’ del doppio dei posti disponibili. Ma ci siamo accorti che la platea di chi fa domanda e’ gia’ caratterizzata, si tratta perlopiu’ di giovani che fanno gia’ volontariato, operano in determinati contesti e hanno gia’ una certa sensibilita’”.

Conclude quindi Titti Postiglione: “Oggi siamo qui per lanciare un messaggio a orecchie sensibili, sperando che dall’Abruzzo, terra a cui sono particolarmente legata per il mio precedente lavoro, possa partire un modo nuovo per diffondere nelle scuole informazioni sul Servizio Civile, al di la’ delle occasioni come questa, oltre al singolo ente che si affaccia nel singolo istituto, ma pensando a un percorso piu’ strutturato, in un’ottica piu’ organica e a 360 gradi”.

 

La parola passa quindi ad Antonella Tozza, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo: “Quello che mi colpisce di piu’ dei racconti dei ragazzi che hanno svolto questo percorso e’ proprio l’esperienza di vita che se ne trae, perche’ permette di confrontarsi con un mondo diverso dal proprio, un’occasione di crescita per costruire quell’impalcatura etica che ogni ragazzo deve avere”. “In una societa’ liquida come la nostra, le competenze trasversali, le soft skills, non possono essere formate solo attraverso le discipline scolastiche, ma attraverso il confronto con se stessi e con gli altri. Confrontarsi con un mondo che non e’ il proprio e’ sempre arricchente. È un’esperienza fondamentale per lo sviluppo del proprio mondo affettivo e di quel concetto di resilienza di cui tanto parliamo, che e’ fondamentale soprattutto in queste terre, non dimentichiamo che l’anno prossimo saranno i 10 anni dal terremoto de L’Aquila. La resilienza e’ la capacita’ di adattamento a sostituzioni che escono dall’ordinario, la capacita’ di trovare in se’ e negli altri la forza di reagire, resistere e andare avanti nonostante le avversita’”.

Tozza conclude rispondendo alla domanda posta dall’intervento precedente, cosa puo’ fare la scuola abruzzese? “Intanto l’anno scorso abbiamo varato un protocollo d’intesa con il centro del volontariato a L’Aquila per sviluppare percorsi di alternanza scuola-lavoro specifici, che hanno interessato circa novecento studenti di tutta la regione. Per far conoscere questa esperienza a una platea piu’ ampia possibile, rilancio qui la possibilita’ di siglare un protocollo d’intesa fra l’ufficio scolastico regionale e il dipartimento, per impegnarci a diffondere in tutte le scuole dell’Abruzzo delle giornate di orientamento specifiche per il Servizio Civile”. L’incontro si e’ concluso con il racconto dell’esperienza personale di due ragazzi, Michael e Chiara, che hanno invitato tutti i giovani presenti a non lasciarsi sfuggire questa opportunita’, che ha permesso loro di confrontarsi per la prima volta con un’esperienza di lavoro gratificante e formativa.

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