Nuova maturità, studenti preoccupati: “Nessuno è preparato”

ROMA – “Il nuovo anno scolastico e’ ormai iniziato e tuttavia le linee guida dello svolgimento della maturita’ 2019 sono incerte e incomplete. I maturandi iniziano la preparazione per la maturita’ gia’ dal terzo anno, ma pare che qualcosa quest’anno andra’ storto“. È il commento di Paolo Ferrara, studente del liceo Palumbo di Brindisi, preoccupato dalla circolare con cui il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha annunciato il nuovo esame di maturita’.

La “terza prova e’ stata abolita– prosegue Paolo- ma la prima e la seconda prova sono ancora poco definite e incomprensibili. E i docenti quando formeranno i propri studenti a riguardo se neanche loro sono ancora formati? La maturita’ non e’ solo il frutto del quinto anno, ma anche quello degli altri quattro e con maggior importanza al triennio– conclude- Perche’ deliberare le nuove linee guida durante l’anno scolastico, stravolgendole e lasciando poco tempo per capire la dinamiche?“.

Domande simili quelle che si pone Anna di Bartolo studentessa del liceo Ovidio di Sulmona: “Una nuova maturita’, diversa dalla vecchia, ma non completamente rinnovata. Tra le insicurezze dei giovani maturandi si insinua anche questa, parziale, rivoluzione dell’Esame di Stato. Dare un maggior peso al lavoro dei ragazzi nel triennio e’ sicuramente una svolta importante, ma vogliamo parlare dell’alternanza scuola-lavoro? Le duecento ore svolte si sono rivelate inutili ai fini dell’esame“.

E la scelta di eliminare la terza prova, sara’ giusta?– si chiede ancora Anna- Che ripercussioni avra’ sul colloquio?”, dubbi e perplessita’ che secondo la studentessa sulmonese creeranno difficolta’ anche ai docenti: “Le cose non saranno affatto semplici con tutti questi cambiamenti, non solo nelle prove ma anche nelle valutazioni. Insomma, le perplessita’ sono tante“.

Come nel caso di Sara Tarantino del liceo Volta di Reggio Calabria: “Non e’ anomalo– sottolinea- che un ragazzo, giunto al fatidico quinto e ultimo anno di scuola superiore, sia spaventato a causa del ‘grande’ Esame. Riflettete adesso su quel ragazzo che, a ottobre dello stesso anno in cui dovra’ affrontare il suo Esame di Stato, scopre che quest’ultimo ha completamente mutato il suo aspetto. Niente ‘Quizzone’: 40 punti di credito per valorizzare il percorso degli ultimi tre anni; prima prova: niente saggio breve, visto da molto come ‘ancora di salvezza’; Seconda prova: mista?; all’orale niente tesina, solo domande su tutto il programma? Tante, troppe domande. E nessuno e’ pronto al nuovo esame, ne’ ragazzi, ne’ professori, ne’ libri di testo“.

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