Pechino Express contro le t-shirt di Tommy Kuti. Ecco perché

Pechino Express contro le t-shirt di Tommy Kuti. Ecco perché

“La vita è come una t-shirt di Tommy Kuti: tu ci metti tutto te stesso per farti notare ma gli altri vedranno solo una macchia sfocata”

ROMA – Ritorni, nuovi arrivi e nessuna eliminazione. La quarta puntata di Pechino Express – Avventura in Africa, l’ultima in Marocco, ne ha mostrate di tutti i colori. O forse no. L’ultimo episodio dell’adventure game ha confermato un vero e proprio “caso” sulle t-shirt oscurate di Tommy Kuti. La stessa produzione del programma lo ha definito sui social “Il grande blur”. Il risultato è uno schermo “pixellato” ogni volta che viene inquadrato lo “scoppiato”. 

“La vita è come una t-shirt di Tommy Kuti: tu ci metti tutto te stesso per farti notare ma gli altri vedranno solo una macchia sfocata”, ha scritto, invece Costantino Della Gherardesca su Twitter.

Ma perché la produzione di Pechino Express è contro le magliette indossate dal rapper? Kuti ha portato con sé una serie di t-shirt da lui stesso create, che riportano frasi di sue canzoni. Tra queste “Non sono straniero, sono solo stranero”, motto dell’etichetta discografica Mancamelanina Records fondata proprio da Kuti. 

Per questo legame “commerciale”, Pechino Express ha deciso di oscurare le magliette e trattarle al pari di qualsiasi altro prodotto brandizzato.

pechino express tommy kuti

In breve, il programma ha già degli accordi con alcuni marchi sponsor. Quelli che appaiono al di fuori di questi accordi non dovrebbero avere spazio sullo schermo. Possibile, però, che nessuno si sia accorto durante le riprese del guardaroba di Kuti, in modo da evitare i pixel? Evidentemente no. È così che Tommy Kuti, con molta probabilità, verrà pixellato anche nelle prossime puntate in caso di “look” sbagliato.