Educazione alimentare, se ne parla soprattutto al Nord e in primarie

ROMA – Una conferenza nazionale sull’educazione alimentare e l’aggiornamento delle Linee guida redatte durante Expo 2015. Sono le iniziative annunciate al Miur, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, durante la conferenza stampa a cui ha preso parte il sottosegretario Salvatore Giuliano. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati di una ricerca a cura della Fondazione italiana per l’educazione alimentare.

Dallo studio e’ emerso che nelle scuole le attivita’ che riguardano un corretto rapporto con cio’ che si mangia sono svolte soprattutto dagli insegnanti di area linguistico-umanistica (26%), seguono quelli di area logico-matematica (23%), scientifico-tecnologica (18%), educazione fisica (5%) e scienza e cultura dell’alimentazione (5%). Se dal punto di vista geografico, la percentuale maggiore di attivita’ si svolge nelle regioni del Nord, osservando i diversi cicli scolastici e’ nella scuola primaria che si riscontra una prevalenza di progetti (89,2%). Seguono le scuole secondarie di I grado (75,3%), le scuole dell’infanzia (65,5%) e le scuole secondarie di II grado (58,2%). Da circa meta’ dei questionari si evince che il 47% dei docenti afferma che negli ultimi tre anni le attivita’ sono rimaste invariate; per il 45% sono aumentate. L’attenzione al tema della salute e’ la motivazione principale che spinge i docenti a realizzare queste attivita’ (media di punteggio 6,4 su 7), seguita dall’attenzione al tema ambientale (6,3), all’econo0mia circolare e allo spreco (6,2), ai corretti stili di vita (6,2).

La conferenza e’ stata anche l’occasione per la presentazione di due progetti di innovazione scientifica e didattica in tema di educazione alimentare: il progetto ‘Innovazioni tecnologiche e digitali in agricoltura’ dell’Istituto tecnico agrario Giuseppe Garibaldi di Roma e il progetto ‘Mondi a confronto’ dell’Istituto statale di istruzione superiore Bonaldo Stingher di Udine. “Il Miur puo’ fare molto e’ continuera’ a farlo- ha detto Giuliano- Prevediamo infatti di attivare un percorso di formazione sui corretti stili di vita tra i quali a pieno titolo c’e’ l’educazione alimentare. Parlare di educazione alimentare significa parlare di salute, di prevenzione di molte malattie, di corretti stili di vita, di lotta agli sprechi di cibo e acqua”.

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it