Professione docente, da Roma nuove proposte di formazione

Professione docente, da Roma nuove proposte di formazione

ROMA – Nuove tecnologie, organizzazione, valutazione e inclusività. Questi i temi trattati nei corsi dedicati alla formazione dei docenti del Polo Formativo Ambito 1 di Roma, che oggi si sono conclusi dopo un percorso biennale con il seminario per dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi ‘Formare e valorizzare nuove competenze per la qualità nella scuola’. L’incontro si è svolto nell’aula magna dell’istituto comprensivo ‘Regina Elena’, nel I Municipio. A fornire feedback e spunti di riflessione ai dirigenti scolastici delle 40 scuole dell’ambito 1, i formatori coinvolti nei corsi: Giorgio Asquini, della Sapienza università di Roma; Umberto Zona, dell’università Roma Tre; Fabrizio Emer, formatore del Piano Nazionale Scuola Digitale (Pnsd) e Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo e psicoterapeuta dell’età evolutiva.

 

Siamo all’inizio del nostro terzo anno, ma nei primi due anni siamo riusciti a mettere in formazione almeno duemila docenti del nostro ambito,- spiega all’agenzia Dire Rossella Sonnino, dirigente scolastico dell’ic ‘Regina Elena’- un dato significativo che mette in evidenza il bisogno di far crescere la scuola attraverso la capacità dei docenti di utilizzare competenze nuove all’interno della classe, sia a livello didattico che di ricerca. La popolazione scolastica dei docenti non è giovane, a livello nazionale gestiamo insegnanti che hanno 50-60 anni. Un dato non indifferente– ragiona Sonnino- nella misura in cui parlano a bambini delle scuole scuole primarie presentandosi più con una dimensione di nonni che con una dimensione di genitori. Questo vuol dire che dobbiamo insistere molto sulla formazione continua– chiarisce il dirigente scolastico- perché le nuove tecnologie che sono entrate in modo preponderante nella scuola, non sono molto scontate in questo tipo di popolazione“.

Proprio le tecnologie didattiche sono state uno dei temi fondamentali della formazione dei docenti dell’Ambito 1: “Mi sono occupato di due asset per la formazione– spiega alla Dire Fabrizio Emer- il ‘coding’ e la ‘flipped classroom’, due settori strategici per quanto riguarda le tecnologie didattiche. Sono stati presenti circa 60 docenti, con diverse prestazioni e competenze, che alla fine si sono abbastanza uniformate. Il problema di tutte le formazioni che parlano di digitale– precisa Emer- è che i docenti provengono da settori formativi diversi, dalla scuola dell’infanzia fino al secondo grado, e questo per noi formatori comporta dei problemi rispetto ai contenuti che devono essere passati durante l’attività formativa. Ecco perché la mia scelta di passare molto per strategie tecnologiche piuttosto che per elementi teorici e’ risultata vincente“.

È l’approccio laboratoriale la chiave del successo del percorso di formazione: “Ogni incontro era diviso in due parti– chiarisce alla Dire Giorgio Asquini, che ha formato gli insegnati sul tema della valutazione del miglioramento- una più teorica, con riferimenti operativi ad indagini nazionali e internazionali sui temi della valutazione, e una seconda dedicata a lavori laboratoriali, dove diversi gruppi di insegnanti divisi per discipline o livello scolastico, sono stati chiamati ad elaborare dei materiali da utilizzare poi nelle loro classi. Un approccio che è stato apprezzato– sottolinea- tanto è vero che ci hanno chiesto un corso avanzato“.

Dopo la prima sessione dedicata ai formatori, ‘Professione docente e nuove competenze nella formazione’, la mattinata e’ proseguita con il report dell’attività svolta dal Polo Formativo Ambito 1 illustrato dal dirigente scolastico referente della formazione Rossella Sonnino. I lavori sono andati avanti nel pomeriggio con la seconda sessione ‘Tavoli di lavoro: strumenti di riflessione e nuove proposte di formazione’ per concludersi con la consegna degli attestati.