“Giovani Sentinelle della legalità"al liceo Galilei di Catania

“Giovani Sentinelle della legalità”al liceo Galilei di Catania

CATANIA – “Cittadinanza e Costituzione” è stato l’incontro organizzato il 17 ottobre dalla Fondazione Antonino Caponnetto, tenutosi al liceo scientifico statale Galileo Galilei di Catania. Rivolta ai docenti giunti dall’intera provincia catanese e da quelle di Messina, Siracusa e Ragusa, l’iniziativa si inserisce nel progetto “Sentinelle della legalità” in un percorso nazionale di formazione sull’educazione alla legalità.

“Noi portiamo avanti- ha spiegato Domenico Bilotta, Responsabile Nazionale Scuola della fondazione Antonino Caponnetto – quella che era l’idea di Caponnetto, dopo la morte di Falcone e Borsellino, quella di ritornare nelle scuole e di parlare coi ragazzi, come egli stesso aveva fatto. Abbiamo raccolto la sua eredità e siamo accanto ai ragazzi ed agli insegnanti di buona volontà per fare cittadinanza attiva e Costituzione, disciplina che andrebbe a sostituire quello che ieri era l’educazione civica”.

Tra i relatori, la dirigente scolastica del Galilei, la professoressa Gabriella Chisari, il Responsabile Regionale Scuola Sergio Tamborrino e l’avvocato Christian Petrina che collabora con la fondazione, incontrando i docenti nelle scuole: “Sono onorato di essere insieme alla Fondazione Caponnetto che spende tante energie nella promozione della legalità tra i nostri giovani e non solo. Legalità non è da intendersi solo nell’educare a non commettere illegalità, ma anche a non subirle. Occorre avere il coraggio di denunciare, sin da giovani. Affronto, in particolare, il tema del bullismo dal punto di vista della vittima, del bullo e parlo della responsabilità degli insegnanti e della scuola.

L’avvocato catanese ha spiegato come gli insegnanti siano da considerare a tutti gli effetti, pubblici ufficiali ex. Art. 357 del codice penale, con l’obbligo di denuncia delle fattispecie di reato di cui vengono a conoscenza nell’esercizio o a causa delle proprie funzioni. “In causa di omessa denuncia- ha concluso Petrina- si rischia di essere sanzionati ai sensi dell’art. 361 del codice penale, salvo che il reato sia procedibile a querela di parte”.