All'isis Casagrande di Pieve di Soligo il premio per giovani diplomatici

All’isis Casagrande di Pieve di Soligo il premio per giovani diplomatici

ROMA  – Immaginate se al prossimo G20, in Argentina, al posto dei capi di Stato e di governo ci fossero dei giovani studenti degli istituti superiori, con le loro idee e le loro proposte per un futuro migliore. È quello che hanno provato a simulare un gruppo di 80 ragazzi provenienti da 20 istituti italiani, nell’ambito del progetto Diplomacy Challenge (#YounG20),’la sfida diplomatica’ che si e’ svolta a Roma nella due giorni di #FuturaRoma. Oggi, a Palazzo Venezia, i cinque team finalisti si sono sfidati nell’ultima fase della competizione, presentando le proposte in inglese, davanti ad una giuria composta da diplomatici e dagli stessi studenti.

Ad aggiudicarsi il premio Young Ambassador Award, l’istituto ‘Marco Casagrande’ di Pieve di Soligo in provincia di Treviso, che ha rappresentato la delegazione europea. La loro presentazione e’ stata considerata la piu’ convincente ed esaustiva. “È stato un gioco di squadra-commentano Andrea, Anna, Vera e Tobia, che hanno presentato i lavori davanti la platea- per un mese abbiamo lavorato duramente facendo ricerche su siti istituzionali, e anche se e’ stato stato difficile trovare le informazioni e capirne il significato, ora siamo molto contenti”, aggiungono abbracciandosi.

L’obiettivo di Diplomacy Challenge era far avvicinare le nuove generazioni alla diplomazia, che non vuol dire solo svolgere un ruolo di rappresentanza ma lavorare con metodo per favorire il dialogo. E il confronto e’ stato la base della competizione, che prevedeva la capacita’ di tessere alleanze e l’abilita’ di realizzare le proprie aspettative. Un gioco che, pur rimanendo tale, ha permesso ai ragazzi di interrogarsi sui grandi temi del nostro tempo: Cultura; Risorse energetiche; Alleanze militari; Acqua; Aiuti economici e Tecnologia.

Ad ogni scuola e’ stato assegnato un Paese tra quelli del G20, e ogni istituto ha scelto quattro relatori per la sua presentazione. Per due giorni le delegazioni si sono sfidate in animati confronti pubblici, utilizzando come lingua di scambio l’inglese. Il progetto e’ stato realizzato con il contributo della direzione per l’innovazione didattica del ministero dell’Istruzione diretta da Simona Montesarchio, all’interno del Piano Nazionale Scuola Digitale e dell’edizione romana di FuturaItalia.