Unaltrarroutine, Claudio Fabbroni spiega come fare un film in 48 ore

Unaltrarroutine, Claudio Fabbroni spiega come fare un film in 48 ore

La routine dei fratelli Polentini sconvolge quella di Guglielmo l’arrotino, il quale, in casa loro, si trova preso nel mezzo di una situazione paradossale

ROMA – Un film in 48 ore. È “l’impresa” portata a termine da Claudio Fabbroni che ha collaborato in Unaltrarroutine, co-firmando la sceneggiatura.

Bio

Claudio ha 19 anni ed è al primo anno di Filosofia. Ha iniziato ad avere esperienza nel campo cinematografico come segretario d’edizione e aiuto regia su svariati set, tra cortometraggi e programmi televisivi (“Corso di sopravvivenza per promessi sposi”, su TV2000). È specializzato come sceneggiatore, la professione che spera di fare ancora in futuro.

Ha studiato alla Scuola di Cinema di Napoli, per la quale a breve partiranno le riprese di un cortometraggio intitolato “Ciro”.  Quest’anno ha fatto il giurato a Venezia per l’assegnazione del Leoncino D’Oro. Ha collaborato, come studente della Federico II, in qualità di assistente alla giuria alla 70a edizione del Prix Italia Rai, per il progetto YLAB. Per questo motivo è stato scelto per collaborare alla Notte delle pubblicità in questo stesso Festival di Roma. Come scrittore e regista del cortometraggio “Mi ricordo” sono arrivato finalista al Social World Film Festival di Vico Equense, nella sezione Young Film Factory.

Ha appena iniziato ad avere delle collaborazioni con la Step One Productions, un associazione di ragazzi napoletani interessati a fare cinema.

Sinossi

La routine dei fratelli Polentini sconvolge quella di Guglielmo l’arrotino, il quale, in casa loro, si trova preso nel mezzo di una situazione paradossale.