Pupazzi e marionette sul palco con i cantautori

Pupazzi e marionette sul palco con i cantautori

Dal 26 ottobre va in scena "Non è mica... la ribalta!". La canzone d’autore incontra la magia delle marionette nello storico teatro degli Accettella

Roma – A volte il potere della musica può svelare dei posti nascosti. Chi va a un concerto non sempre frequenta un teatro, se poi è il Teatro delle Marionette degli Accettella le probabilità si abbassano drasticamente.

A roma, nel cuore della Garbatella, nasce un piccolo festival che, pur non essendo ancora iniziato, racconta già delle storie. Dal 26 ottobre prende il via al Teatro Mongiovino “Non è mica… la ribalta!”, una rassegna che punta alto mettendo al centro della programmazione la canzone d’autore mescolata alla sperimentazione e al teatro. La scommessa è quella di riportare la musica in uno spazio unico nel suo genere, coinvolgendo artisti giovani e dal linguaggio innovativo, capaci di sviluppare canzoni con un approccio narrativo senza trascurare la qualità.

Da almeno settant’anni la famiglia Accettella lavora senza sosta con le sue marionette, un patrimonio di oltre 400 pupazzi di diversa età e fattura. Una storia la loro che da generazioni cresce con l’animazione figurativa. “Non è mica… la ribalta!” porta gli artisti (e il pubblico) in un teatro di famiglia che si apre, per l’occasione, a nuova vita. Lo spettacolo avrà le scenografie prodotte dagli Accettella dialogando così, naturalmente, con un’altra forma espressiva che ha in comune con la musica immaginazione, interpretazione e performance.

Il Teatro Mongiovino diventa così ponte fra adulti e giovanissimi, privilegiando l’ascolto col fine di stimolare il pubblico alla comprensione del “bello” in una nuova dimensione.

Animatrice di questa manifestazione è la nascente etichetta Non è mica Dischi che, dopo il successo del concorso di scrittura su commissione Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore, prosegue con la ricerca della nuova canzone di qualità. In quest’ottica, ad aprire i concerti della rassegna saranno proprio alcuni artisti delle precedenti due edizioni del concorso.

Sarà il Concertacolo di canzoni e altre storie di Pino Marino a inaugurare la rassegna il 26, che continuerà il 30 novembre con Gabriella Martinelli, il 28 dicembre con Massimo Giangrande, il 25 gennaio con Emanuele Colandrea e Lucio Leoni, il 22 febbraio con Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro. Appuntamento speciale quello di venerdì 29 marzo che vedrà i giovani cantautori Roberta Giallo e Carlo Valente omaggiare i quarant’anni di Banana Republic, con gli interventi del critico musicale Enrico Deregibus. La rassegna si chiuderà il 12 aprile con il concerto di Luigi Mariano e Nico Maraja.

“Più volte ci siamo incontrati con i musicisti, e la loro collaborazione ha impreziosito le nostre produzioni quasi fino a non poterne più fare a meno” racconta il direttore generale del Mongiovino, Giulio Accettella  “il teatro di figura, quello d’attore e la musica sono linee che si incrociano sul palco del Mongiovino, un luogo acusticamente adatto alla musica dal vivo. Così, per una volta, le nostre marionette rimarranno a guardare, ad ascoltare la musica d’autore, quella senza compromessi, quella popolare che tutti possono capire, ma che non tutti possono fare”.

La manifestazione ospiterà Semi di Libertà Onlus, un’Associazione senza scopo di lucro con la mission di contrastare le recidive dei detenuti, che gestisce dal 2014 Birra Vale la Pena, un progetto di inclusione sociale, un birrificio artigianale dove persone in esecuzione penale esterna, provenienti dal carcere romano di Rebibbia, vengono formate ed inserite nella filiera della birra artigianale.

“Non è mica la Ribalta” è un piccolo festival da scoprire per più di un motivo, studiate il programma e lasciatevi andare alla magia.