Paolo Virzì chiude la Festa del Cinema con Notti Magiche (ma non troppo)

Paolo Virzì chiude la Festa del Cinema con Notti Magiche (ma non troppo)

Il film arriva al cinema l’8 novembre con 01 Distribution

ROMA – “Notti magiche inseguendo un goal“, cantano Gianna Nannini ed Edoardo Bennato in Un’estate italiana. Sulle note di questa canzone inizia Notti Magiche di Paolo Virzì. La tredicesima edizione della Festa del Cinema chiude con la nuova pellicola del regista toscano scritta insieme a Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, dall’8 novembre al cinema con 01 Distribution.

Al centro del film, in cui la commedia si fonde con il noir, c’è ‘la settima arte’. Un omaggio al cinema attraverso le peripezie dei protagonisti: Antonino Scordia (Mauro Lamantia), Luciano Ambrogi (Giovanni Toscano) ed Eugenia Malaspina (Irene Vetere), tre aspiranti sceneggiatori con tanti sogni nello zaino. La pellicola parte dalla famosa notte del 1990 in cui la Nazionale è stata eliminata ai rigori dall’Argentina. Mentre tutti sono concentrati sulla partita, un noto produttore cinematografico, Leandro Saponaro (Giancarlo Giannini), viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono i tre giovani aspiranti sceneggiatori, chiamati a ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri. Notti Magiche è il racconto della loro avventura trepidante nello splendore e nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa del cinema italiano.

Sono anni che riempio quadernetti di appunti, ricordi, invenzioni, ritrattini, immaginando una folla di personaggi per un ipotetico film sul mito del cinema così come lo avevo vissuto quando ero sbarcato a Roma da ragazzoracconta Virzì in conferenza stampaNon sapevo ancora cosa sarebbe diventato tutto quel materiale, ma è sembrato subito naturale affidare il punto di vista a tre aspiranti sceneggiatori finalisti di un premio, diversi tra loro e provenienti da mondi lontani, ma affratellati e rivali in nome della comune passione cinephile declinata da ciascuno in modo proprio.continua il regista toscanoIl tutto in uno scenario affollato come un racconto balzachiano, come in una commedia all’italiana, come in un album di vignette a colori disegnato da Scola, da Scarpelli, da Fellini, da Zavattini. Quando ho iniziato a lavorare al film, il mio obiettivo non e’stato quello di fare una ‘lectio’ sul cinema, ma quello che mi stava più a cuore era solo intrattenere il pubblico ed evocare emozioni“. “Notti Magiche è un racconto per chi non c’era“, sintetizza Archibugi.

‘Notti magiche’ è stato un racconto anche per i tre giovani protagonisti. Per la Vetere è stata un’esperienza fantastica e una possibilità di vivere un passato che non ha conosciuto direttamente. Per Lamantia invece “E’ stato un grande gioco con la macchina del tempo. Conoscere questo cinema tramite il progetto di Paolo in cui ci sono i suoi miti e di chiunque ami il cinema è stato esaltante“. “Non ho vissuto quegli anniinterviene Toscanoperché sono nato nel 1996. A dir la verità mi dispiace non averli vissuti perché figure di riferimento come quelle che ha avuto Paolo non ce le abbiamo. Per me, Mauro ed Irene è stato Virzì.e concludeMi piacerebbe avere un maestro che mi accompagni, magari Paolo“.

Notti Magiche…ma non troppo!

Per il regista de ‘La prima cosa bella’, questo film è un atto di gratitudine nei confronti dei protagonisti di quel cinema passato, importanti per la sua formazione. E’ stata una stagione emozionante che ha profondamente influenzato Virzì e che ogni tanto torna ad ossessionarlo in certi racconti e in certi sogni. Nonostante alcune battute carine e il ricordo dei maestri del cinema, le ‘Notti Magiche’ del regista non appaiono così magiche. La sceneggiatura un po’ confusionaria, intrisa di storie, personaggi e situazioni, non hanno permesso al racconto di essere accattivante, sognatore e nostalgico fino in fondo.

Il resto del cast

Nel cast – oltre a Lamantia, Vetere, Toscano e Giannini – Roberto Herlitzka, Marina Rocco, Paolo Sassanelli, Annalisa Arena, Eugenio Marinelli, Emanuele Salce, Andrea Roncato, Giulio Berruti, Ferruccio Soleri, Paolo Bonacelli, Regina Orioli, Ludovica Modugno, Eliana Miglio e con Giulio Scarpati, Simona Marchini, Tea Falco, Jalil Lespert e con la partecipazione straordinaria di Ornella Muti.