'Guerra' fra Sant’Anna e Normale di Pisa a colpi di gavettoni

‘Guerra’ fra Sant’Anna e Normale di Pisa a colpi di gavettoni

ROMA – Prosegue la tradizione goliardica che vede impegnate nella guerra di gavettoni le due Scuole di eccellenza pisane. I due schieramenti si sono fronteggiati mettendo in campo 200 uomini, macchine belliche e lo spirito che contraddistingue le due realtà: un fortino ligneo dal sapore medioevale per la Sns; mortai, balestre e cannoni progettati, invece, dagli ingegneri della Scuola Sant’Anna. A Pisa si è quindi svolta, ieri sera, la tradizionale e pittoresca ‘battaglia’ di gavettoni fra gli studenti della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore Sant’Anna.

Nella cornice della centralissima Piazza San Francesco, sotto gli sguardi curiosi una nutrita folla di tifosi o semplici passanti, i due collegi hanno dato sfogo alla loro storica rivalita’ sfidandosi in uno scontro che di violento ha ben poco, e che si svolge secondo regole ben precise e ritualizzate. All’inizio le ‘armate’ delle due scuole giungono nella piazza a passo di marcia, sfoggiando scudi sui quali campeggiano gli stemmi dell’istituto di appartenenza; quindi avviene lo schieramento vero e proprio, che le scuole cercano di rendere più spettacolare possibile in modo da impressionare avversari e spettatori.

Quest’anno, la Normale ha sfoggiato un imponente fortino di legno, mentre il Sant’Anna ha dispiegato una grande quantità di pezzi d’artiglieria come catapulte e baliste caricate a gavettoni, presentandosi inoltre con uno spettacolo di sbandieratori e mangiafuoco. Solo dopo questi atti dimostrativi inizia la vera battaglia, durante la quale alcune centinaia di giovani studenti, schierati ordinatamente, lanciano gli uni contro gli altri svariate migliaia di palloncini pieni d’acqua, accompagnando costantemente lo sforzo con cori goliardici e di scherno reciproci.

Dopo circa un’ora di battaglia viene dato il segnale di stop: la vittoria viene assegnata a chi è riuscito a dare vita allo spettacolo più impressionante. Anche se il risultato è ancora incerto e discusso, quest’anno il Sant’Anna ha cercato di convincere della propria superiorità con un gran finale di fuochi d’artificio. Quando viene sgomberato il campo, la piazza è ricoperta d’acqua e palloncini, che però gli studenti delle scuole rivali tornano diligentemente a pulire: ripassando, l’indomani, in Piazza San Francesco, è difficile immaginare che la sera prima li’ si è consumato uno dei momenti più caratteristici della goliardia pisana.