Università. Accordo La Sapienza-Tar Lazio per progetti di ricerca

Università. Accordo La Sapienza-Tar Lazio per progetti di ricerca

Lo scambio di risorse e competenze per creare studenti sempre piu’ formati.
È il cuore della convenzione siglata tra l’Universita’ La Sapienza di Roma e il Tar del Lazio.

L’accordo di durata biennale, sottoscritto dal rettore Eugenio Gaudio e dal presidente Carmine Volpe, prevede l’avvio di un rapporto di collaborazione tra le due istituzioni, a partire da progetti di ricerca congiunti che coinvolgano gli studenti in programmi scientifici nazionali e internazionali, consentendogli di accedere alle rispettive biblioteche e partecipare a seminari e corsi.

“Questa collaborazione vuole sviluppare una serie di iniziative sul piano scientifico e didattico sia per la collaborazione in studi e ricerche sia per partecipare insieme a programmi di ricerca giuridica nazionale e internazionale- ha spiegato Gaudio- Ci sara’ la possibilita’ di commesse di ricerca che il Tar puo’ affidare a La Sapienza a titolo gratuito, la condivisione di risorse per la ricerca, la possibilita’ di usare le competenze dei magistrati del Tar a fini didattici per i nostri studenti. E dall’anno accademico 2018/19 c’e’ la disponibilita’ del Tar di accogliere gli studenti presso la propria struttura -anche per le attivita’ di stage e tirocinio”.

Si tratta di una convenzione “che ci riempie di particolare soddisfazione perche’ il Tar e’ una fucina di giurisprudenza che avra’ un importante impatto per i nostri studi e le possibilita’ di ricerca e didattica che ci offre- ha aggiunto Gaudio- È un altro tassello per modernizzare l’universita’. Per anni si e’ parlato di un’universita’ un po’ chiusa in se stessa, invece e’ fondamentale realizzare la sinergia tra le istituzioni e non c’e’ niente di meglio che mettere i giovani come tessuto connettivo, per fare sistema e farli crescere in una idea di non autoreferenzialita’”.

Un accordo quasi inevitabile, quello sottoscritto tra una delle universita’ piu’ antiche del mondo e “il Tar dei Tar o ‘tarone’, per dirla alla romana- ha scherzato il presidente Carmine Volpe- visto che si avvicina a quasi il 30% dei ricorsi amministrativi di primo grado introitati a livello nazionale. Ho pensato che tra queste due istituzioni si potesse svolgere un’attivita’ sinergica di reciproca soddisfazione a favore degli studenti, per la loro formazione professionale e di specializzazione per cio’ che andranno a fare nella vita di tutti i giorni. Mi impegnero’ insieme al rettore per fare funzionare questa convenzione e spero sia l’inizio di future collaborazioni, anche di altro tipo, nel comune interesse che e’ quello della giustizia amministrativa. Si tratta un punto di arrivo, perche’ dopo un po’ di mesi siamo arrivati alla conclusione di questa convenzione, ma deve essere anche un punto di partenza, perche’ dobbiamo farla funzionare e fruttare in qualche modo”.

Per questo motivo e’ stata prevista nella convenzione l’istituzione di una Commissione di Valutazione delle attivita’, composta da quattro membri (due per La Sapienza e due per il Tar): i professori Andrea Di Porto, che e’ anche prorettore, e Paolo Ridola (prorettore), e i magistrati Antonino Savo Amodio e Ivo Correale. Andrea Di Porto e il magistrato Germana Panzironi saranno responsabili della convenzione, che ha raccolto il plauso anche del presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi:

“È un’iniziativa molto importante, che va portata avanti. Noi possiamo aiutare gli studenti nella formazione pratica ma gli stessi colleghi si arricchiranno non poco, perche’ il confronto ti fa capire quali sono le linee di evoluzione della cultura giuridica che questi ragazzi freschi di studi rappresentano molto bene. Sono convinto che questa convenzione portera’ grandi frutti”.