Tra i banchi si parla di tratta, in chiave giornalistica

Tra i banchi si parla di tratta, in chiave giornalistica

TRAPANI – Il fenomeno delle nuove forme di tratta degli esseri umani, al centro del progetto che coinvolge una rete di dieci scuole della provincia di Trapani e Lampedusa, viene affrontato nelle aule attraverso le forme del giornalismo.

L’istituto comprensivo Garibaldi-Giovanni Paolo II, di Salemi-Gibellina, capofila del progetto, ha dato avvio al corso coordinato dall’agenzia di stampa Dire che ha l’obiettivo di incentivare la produzione di elaborati da parte degli stessi studenti, nei panni di giornalisti in erba.

Teoria e pratica, testimonianze di vita in classe con i compagni stranieri; e’ cosi’ che la loro voce diventa elemento di completezza di un quadro ampio che intende concretizzare le linee guida, definite nel Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani, adottato dal Consiglio dei ministri nel 2016.

L’attivita’ formativa andra’ avanti fino a tutto il mese di dicembre coinvolgendo l’Ipseoa V. Titone di Castelvetrano; l’istituto comprensivo E. Pertini di Trapani; il liceo classico Giovanni XXIII-Cosentino di Marsala; l’Iis A. Damiani di Marsala; il Borsellino-Ajello di Mazara del Vallo; l’istituto omnicomprensivo Pirandello di Lampedusa e Linosa; l’istituto comprensivo G. Boscarino-Castiglione di Mazara del Vallo; l’istituto comprensivo S. Pellegrino di Marsala; il liceo scientifico P. Ruggieri di Marsala. Sono queste le realta’ scolastiche che costituiscono la prima rete di osservazione sulle nuove forme di tratta, che sviluppera’ un’attivita’ volta a sensibilizzare e creare consapevolezza nelle giovani generazioni su cosa debba intendersi per abuso e sfruttamento degli essere umani.

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it