E’ morto Yupik, l’orso polare “prigioniero” del caldo in Messico

Era arrivato dall’Alaska nel 1992 quando era ancora cucciolo ed è rimasto prigioniero del cemento per 25 anni. E’ morto a 27 anni nello zoo di Morelia nel Michoacán, in Messico occidentale, l’orso polare Yupik. La sua storia aveva mobilitato diverse associazioni animaliste, che da anni chiedevano il trasferimento dell’animale, costretto a vivere in spazi ristretti e temperature troppo elevate per un orso polare. Lo staff dello zoo ha spiegato in un comunicato che la morte di Yupik è stata causata da un aneurisma e un’aorta fratturata, malattie naturali dovute all’età avanzata.

La storia di Yupik

Yupik, un esemplare femmina, aveva solo due anni quando sua mamma fu uccisa in Alaska. L’orso polare fu trasportato nel Michoacán, diventando da quel momento un’attrazione dello zoo di Morelia.

In molti si sono dati da fare per la sua causa.
Yupik, infatti, viveva in condizioni non adatte per un orso polare. Mura di cemento delimitavano la sua casa, uno spazio troppo stretto per le sue necessità. Inoltre, la temperatura dell’ambiente era fuori media per la sua specie. Anche l’acqua della piscina, dove avrebbe dovuto trovare refrigerio, era troppo calda.

E’ quanto emerse dai controlli sanitari effettuati nel 2016 nella struttura. Grazie all’impegno delle associazioni animaliste, nel 2017 lo zoo aveva deciso il trasferimento dell’animale nel rifugio inglese per la tutela della fauna selvatica e della biodiversità Yorkshire Wildlife Park.

Tuttavia, poco prima di effettuare il trasferimento, il governo locale bloccò la pratica perché “il Michoacán è la casa di Yupik”.
Adesso è diventata il suo mausoleo.

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