Dolori mestruali?E’ arrivato il tampone alla cannabis

Essere donna non è mai troppo facile, spesso ci si sente come Atlante ,necessariamente forti e capaci di sopportare tutto il mondo sulle spalle. Diverse sembrano essere le aspettative che la società riversa sull’immago femminile. Vagando tra i luoghi comuni si sente dire che le donne siano multitasking, che riescano ad elaborare e fare più cose contemporaneamente, che sappiano tollerare con più facilità i malanni di stagione e che siano predisposte ad affrontare i dolori del parto e che non siano da meno brave a sopportare i dolori mestruali. Verrebbe proprio da dire: Che fatica essere donne!

Negli anni si è lottato tanto per dare più voce alle donne, ai loro diritti; le lotte continuano in maniera trasversale e su più fronti, a volte forse esasperando anche i toni. Ed è solo negli ultimi anni che si sta dando più attenzione sulla correlazione tra il ciclo mestruale e le diverse patologie specifiche molto dolorose, come la dismenorrea o l’endometriosi.
Alcuni paesi hanno anche cominciato a legiferare sul tema, istituendo il congedo mestruale, che permette alle donne di assentarsi dal lavoro durante i giorni del ciclo.
Sembra che il 10% della popolazione femminile europea soffre di queste due patologie. Solo in Italia si stima che la percentuale di donne che ne lamentano forti sintomi è tra il 60 e il 90 per cento. Per il 30% di queste donne i dolori sono invalidanti e quindi un ostacolo per la vita lavorativa e quotidiana. (Pain, 2016)

A tal proposito una azienda di benessere americana, Foria, che da tempo effettua ricerche sui benefici medici della cannabis, nel 2016 ha lanciato un nuovo prodotto che potrebbe alleviare i dolori mestruali. Il prodotto si chiama Foria Relief, e ogni confezione contiene quattro compresse vaginali che hanno la forma di assorbenti interni, e che vengono inseriti con un applicatore proprio come quelli, anche se non si sa nulla di un’eventuale capacità assorbente. La ditta anzi suggerisce di utilizzare i Foria Relief insieme agli assorbenti interni per aumentare gli effetti del prodotto.
Ogni capsula vaginale che contiene 60 milligrammi di Thc (l’elemento psicoattivo della cannabis che funziona da antidolorificio senza indurre alcun stato di alterazione) e 10 milligrammi di Cbd (l’elemento curativo che combatte l’infiammazione e rilassa gli spasmi muscolari) e il  burro di cacao. La combinazione dei primi due, come suggerisce l’azienda Foria, permette un maggiore rilassamento dei nervi nella cervice, ovaie ed utero eliminando i dolori lancinanti che spesso accusiamo durante le mestruazioni, ed aiuta anche a rilassare i tessuti muscolari circostanti per una maggiore sensazione di comfort senza alterare la mente o avere gli effetti di una droga psicoattiva. La forma della compressa vaginale aiuta ad avere una azione prettamente locale.
Per ora i tamponi sono in vendita negli Stati Uniti solo in California e Colorado, e per acquistarli è richiesta la tessera per la marijuana terapeutica. Una scatola di 4 compresse viene venduta a circa 40 euro.

Secondo uno studio apparso nel Journal of Cannabis Therapeutics, l’utilizzo della cannabis nella cura dei dolori mestruali era già diffuso in Persia nel nono secolo; un testo arabo dell’epoca rivela che le donne utilizzavano il succo estratto dai semi di cannabis per il trattamento dell’emicrania e dei dolori uterini, e persino per prevenire l’aborto spontaneo.
Nella medicina tradizionale cinese, come riportato da un testo medico del 1596, l’uso dei fiori di cannabis veniva già impiegato per la trattazione dei disordini mestruali. La nuova capsula sembrerebbe quindi essere una rilettura in chiave contemporanea di un rimedio antichissimo. La scienza ancora non ha stabilito, però, se la marijuana sia realmente efficace per alleviare i dolori mestruali e da parto.

Lo sapevi che…

La stessa azienda Foria ha nel suo catalogo prodotti anche un gel lubrificante al THC che regala fino a 15 minuti di orgasmi multipli.

In media, le donne che hanno provato il tampone vaginale hanno riferito di provare sollievo 15-30 minuti dopo l’inserimento. Se viene utilizzato in combinazione con un normale tampone assorbente, Foria Relief deve essere inserito prima del tampone.

In Italia nel 2017 quattro deputate del Pd, hanno attenzionato alla camera un progetto di Legge sul congedo mestruale, che ancora deve essere approvato. La legge prevede tre giorni di permesso al mese durante il periodo del ciclo in cui le donne potranno assentarsi dal lavoro senza doversi mettere in malattia o in ferie. Per aver diritto al permesso le lavoratrici (con contratto a tempo indeterminato, subordinato e parasubordinato, full o part time, sia nel settore pubblico che privato) dovranno presentare certificato medico che attesti la patologia.

Il congedo mestruale è già una realtà da molto tempo nel mondo orientale dove c’è la credenza che il mancato riposo durante il ciclo provochi parti problematici: in Giappone esiste dal 1945 e in Indonesia dal 1948. Più recentemente si sono aggiunte alla lista “rosa” Sud Corea e Taiwan.

Un altro progetto che promette di far passare il dolore dei crampi mestruali senza farmaci si chiama Livia. Questo oggetto, che ha la forma e le misure di un piccolo lettore mp3, si ricarica tramite USB ed è disponibile in tanti strepitosi colori, ma soprattutto consente di “spegnere” il dolore da ciclo con un solo click. E’ sufficiente premere un pulsante e gli elettrodi riusciranno a stimolare la muscolatura annullando o riducendo notevolmente il dolore.

Dubbi e domande…

Anonima,
I dolori appaiono dal nulla, causando gonfiore addominale, e non sono molto intensi per poi scomparire qualche minuto dopo…
Sabrina, 17 anni,
Ho sempre avuto un ciclo abbastanza regolare, sin dai primi cicli ho avuto sempre gli stessi sintomi, ma ora i sintomi premestruali sono diversi…


In questa scena di Amici, amanti e… è spiegato molto bene cosa provano le donne quando hanno i dolori da ciclo…

Amici, amanti e… (ciclo sincronizzato) ITA

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