La mia ragazza ha un ciclo molto irregolare, ha 15 giorni di ritardo…

Gentile dottore, con la mia ragazza ho sempre avuto rapporti sessuali protetti con profilattico, utilizzato fin dall’inizio e alla fine di ogni rapporto ne controllo l’integrità. Inoltre, per una maggiore sicurezza, l’eiaculazione avviene sempre all’esterno. Premettendo che la mia ragazza ha un ciclo molto irregolare, in questo momento ha un ritardo di circa 15 giorni e sinceramente siamo un po’ agitati visto che di solito il ritardo si attesta a sempre verso i 7-8 giorni. Negli ultimi giorni presenta alcuni sintomi quali seno gonfio, leggeri crampi e perdite bianche. È possibile che ci possano essere dei rischi?

Anonimo


Caro Anonimo,
nel momento in cui avete rapporti protetti dall’inizio alla fine del protetto non vi sono significativi rischi per un concepimento.
Le cause dell’irregolarità del ciclo possono essere molteplici e vanno approfondite. Possono esserci dei fattori di tipo organico (es: patologie dell’ipotalamo, dell’ipofisi, le infezioni dell’utero, delle ovaie, lo squilibrio dell’attività tiroidea o delle ghiandole surrenali, presenza di cisti ovariche, endometriosi etc…) oppure funzionali come ad esempio cambi drastici nell’alimentazione, assunzione di farmaci e/o droghe, fisiologiche sbalzi ormonali, cambio di stagione e stress emotivo. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte a una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione, o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi con fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure.
Tenere sotto controllo queste variabili è molto importante per aiutare le mestruazioni nella loro normale ciclicità. 

Una volta fatta la giusta diagnosi, si può intervenire con un approccio mirato e tentare regolarizzare il ciclo. Per far questo è importante confrontarsi con un ginecologo di fiducia che potrà fare un approfondimento più circoscritto e individualizzato.
I sintomi che racconti sembrano essere tipici alla fase che precede il ciclo per cui non dovrebbero esserci dei rischi rilevanti.
Un caro saluto!

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it