Roma, la prostesta del liceo Morgagni: no occupazione ma autogestione

ROMA – Protesta si’, ma ordinata e soprattutto concordata. I ragazzi del liceo scientifico ‘Morgagni’ di Roma, in controtendenza rispetto ad altre scuole della Capitale che in sequenza hanno occupato in queste settimane, daranno il via all’autogestione del loro istituto da martedi’ 11 a sabato 15 dicembre.

Dalle 8.30 alle 12.30 per cinque giorni, al posto delle lezioni ci saranno incontri formativi, laboratori, confronti con giornalisti, esperti di politica ed esponenti del mondo della cultura.

Al centro del dibattito, il dissenso nei confronti del Governo e la lotta ad ogni forma di razzismo, sessismo e xenofobia. Niente di particolarmente diverso dalle altre proteste studentesche se non fosse che, suonata la campanella, si torna tutti a casa e la scuola chiude, come di norma.

“Abbiamo deciso questa forma di protesta- ha detto all’agenzia Dire il rappresentante di istituto Marco Poggi- perche’ non potevamo non tenere conto dei 160 contrari quando abbiamo messo ai voti l’eventualita’ di occupare l’istituto”.

Una netta minoranza, se si pensa che il collettivo e’ formato da 400 studenti. Tuttavia, “si tratta di ben 160 teste pensanti che hanno espresso la loro contrarieta’. Occupare con questo spirito non era quindi possibile, ne’ giusto”.

Via quindi all’autogestione concordata con la dirigente scolastica che, ovviamente, ha accolto con grande soddisfazione la proposta. “Dalla mobilitazione- ha concluso lo studente- uscira’ un documento contro le politiche dell’attuale Esecutivo che invieremo al Governo stesso e alla stampa”.

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