Maru e il suo universo di canzoni senza filtri

"Zero Glitter" è il secondo album dell'artista che con il suo personale stile trova spazio nel mondo dell'indie pop italiano

Si chiama Maria Barucco ma le sue canzoni suonano con il nome di Maru. Dopo il disco d’esordio prodotto con Davide Di Rosolini, è uscito il 23 novembre “Zero Glitter”: un album dalle “parole” importanti, dai toni delicati e dal ritmo festoso che punta dritto ad ognuno di noi. Un lavoro discografico fuori per Bravo Dischi vibrante di energia, che con leggerezza ha il coraggio di gridare al mondo l’importanza di accettarsi e lasciarsi accettare.

«Io mi sono sempre innamorata di donne, e per questo scrivo di quello»

«La differenza tra questo e il disco precedente è che, mentre prima volevo concentrarmi soprattutto su me stessa, ora la mia attenzione si è spostata anche sugli altri. “Zero Glitter” ha una spinta creativa diversa: io ho accettato a pieno me stessa, e con questo album voglio convincere gli altri a farsi avanti, a dichiararsi. Voglio dirgli: “Ti stai nascondendo dietro al niente, ma io so chi sei”.»

A volte, per essere felici o almeno provare a esserlo, basta togliersi un po’ di polverosi strati di inutili fronzoli, maschere e lustrini e mostrarsi semplicemente per quello che si è. Maru con Zero Glitter, vuole dire proprio questo.

Cresciuta con la musica nelle orecchie e con strumenti a portata di mano, la prima naturale forma di espressione di questa giovane artista è proprio la canzone.

Un’adolescenza segnata dal punk-rock, una passione per The Strokes, MGMT e i Phoenix, un amore per la buona scrittura del cantautorato italiano contemporaneo di Colapesce, Colombre e Maria Antonietta: Maru ha assorbito le più svariate influenze musicali e rielaborato i suoi ascolti in un prodotto tutto suo, senza sentire il bisogno o la necessità di imitare qualcuno o inseguire qualcosa, se non se stessa. Grazie al suo stile le si sono spalancate le porte dell’indie pop italiano, un ambiente che frequenta già da un po’, dividendo il palco con artisti del calibro di Motta, Canova, Colapesce, Ex-Otago e tanti altri.

Il disco, frutto di anni di incessante lavoro sui testi, nasce voce e ukulele, strumento da sempre punto di riferimento di Maru, oppure voce e chitarra. Un mondo delicato e intimo che, grazie al prezioso aiuto di Fabio Grande, si è trasformato in un universo più elaborato e complesso, dove lo strumento hawaiano non è protagonista assoluto ma regala un tocco di solarità a una composizione musicale più ampia in cui sono presenti i sintetizzatori, le tastiere e la batteria suonata da Francesco Aprili.

Ogni brano riflette un piccolo ma importante tassello della sua vita, presentando un universo dalle più varie sfumature di colore, a 360 gradi.

Ha anticipato l’uscita di Zero Glitter il singolo “Giorgia”

Una canzone che racconta in modo al tempo stesso profondo, fresco e leggero di una ragazza divisa a metà, della libertà di esprimersi in ogni sua sfaccettatura e contraddizione. Un brano che profuma d’estate, con un loop melodico che rimane incastrato in testa, impossibile da non cantare.

Il videoclip, prodotto da SHERPA – Video escursioni nell’altro mondo, è sognante e colorato, dai tratti a volte surreali: la perfetta trasposizione visiva dell’universo creativo di Maru, popolato di barche di carta che navigano su oceani di Fanta.

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