Oscar 2019: Kevin Hart accusato di omofobia lascia la conduzione

Il comico, molto noto a Hollywood, ha preferito lasciare l'incarico a soli due giorni dall'assegnazione dell'Academy, per via della polemica social

ROMA – Una grande occasione lavorativa, sfumata per pochi post. E’ quanto è accaduto al comico Kevin Hart, personaggio molto conosciuto negli ambienti hollywoodiani ‘spinto’ a lasciare conduzione degli Oscar, previsti il prossimo 24 febbraio, per via di alcuni suoi post tacciati di omofobia.

A suscitare l’indignazione della comunità LGBT infatti, sono stati alcuni suoi tweet pubblicati  a cavallo tra il 2009 e il 2010: in un messaggio scrisse che avrebbe impedito a suo figlio di giocare con le case delle bambole perchè “è da gay”.

La polemica nata sui social per quanto scritto, ha costretto il comico afroamericano a rinunciare alla conduzione degli Oscar. Un ‘incarico’ il suo, durato solo un paio giorni, visto che l’Academy glielo aveva assegnato martedì scorso.

“Ho deciso di rinunciare a presentare gli Oscar di quest’anno perché non voglio essere una distrazione in una notte che dovrebbe essere celebrata da molti artisti sorprendenti e di talento” ha scritto su Twitter. “Mi scuso sinceramente con la comunità Lgbtq per i miei contenuti insensibili del passato. Mi dispiace aver ferito le persone, mi sto evolvendo e voglio continuare a farlo. Il mio obiettivo è di unire le persone e non dividerle. Tanto amore e gratitudine per l’Accademia. Spero che ci incontreremo di nuovo”, ha aggiunto.

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