A Genova docenti a confronto per una scuola inclusiva

GENOVA – Inclusione, multi-culturalità, diritti nella scuola, comunità educante. Sono i temi al centro del momento di riflessione promosso dal CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) di Genova, oggi 10 dicembre alle ore 17, presso il salone della scuola Grillo (Salita delle Battistine 12).

I docenti partecipanti, ai quali verrà rilasciato anche attestato valido ai fini della formazione obbligatoria, ascolteranno gli interventi, tra gli altri, del presidente del CIDI genovese Alberto Tognoni, di Ivo Grillo, ex docente che porterà una testimonianza sulle pratiche didattiche inclusive e di Laura Cima, psicologa e psicoterapeuta dell’Ido (Istituto di Ortofonologia) che sta lavorando nelle scuole del ponente genovese in supporto alle comunità scolastiche dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto.

Il convegno, organizzato in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, si inserisce nel percorso avviato dal CIDI nell’ambito della campagna ‘Mille scuole aperte per una società aperta. La campagna è sviluppata e sostenuta da oltre 100 associazioni nazionali e locali aderenti al Tavolo SaltaMuri ‘Educazione Sconfinata per i diritti, l’infanzia, l’umanità’.

“Il mondo dell’educazione- recita il comunicato diffuso dai promotori della campagna- è in allarme di fronte alle discriminazioni istituzionalizzate. Le associazioni aderenti al Tavolo Saltamuri assistono con preoccupazione alla crescita nella nostra società di violenza verbale, di linguaggi escludenti, di stereotipi indotti, di incitazioni alla discriminazione, di una cultura dell’aggressività e della stigmatizzazione di gruppi umani che non risparmia i bambini. Per contrastare il razzismo, gli insegnanti, gli educatori, i genitori e tutta la società civile sono chiamati a ripensare in modo radicale il loro ruolo: hanno responsabilità ineludibili riguardo alla costruzione di una società aperta”.

In occasione dell’anniversario della Dichiarazione, il Tavolo propone quindi alle scuole un anno di mobilitazione su diritti della donna, dell’uomo, dell’infanzia e dell’adolescenza per una piena cittadinanza; un’educazione linguistica fondata su una capacita` di narrazione ampia della realtà umana, sociale e ambientale, per educare alla comprensione e alla comunicazione non violenta; percorsi di conoscenza delle periferie del mondo e delle cause della povertà, delle guerre, delle migrazioni anche attraverso la promozione di corrispondenze e gemellaggi; nonché l’educazione alla pace e alla progettazione di futuri possibili, desiderabili e sostenibili.

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