Roma, sul sito del Morgagni il racconto dell’occupazione

ROMA – “Domani 13 dicembre studenti e docenti del liceo Morgagni torneranno tra i banchi di scuola per riprendere l’attività didattica interrotta da un’occupazione, antidemocratica e illegale, che ha negato il diritto allo studio e al lavoro a tutte le componenti scolastiche”. Così la scuola di Roma sul suo sito.

“La stragrande maggioranza degli studenti- si racconta- aveva accettato la proposta di una settimana di didattica alternativa, presentata dalla dirigente, condivisa dal tavolo dei docenti e approvata dal Collegio. Tale proposta era nata dalla volontà di garantire agli studenti la possibilità di manifestare il proprio dissenso contro le politiche governative in modo pacifico e costruttivo, con l’obiettivo di elaborare un documento finale condiviso, da inviare agli organi di stampa e di Governo. Due rappresentanti di Istituto, contravvenendo alla parola data, comunicavano alla dirigenza di rinunciare alla Settimana di didattica alternativa, venerdì 7 dicembre alle ore 12, senza aver consultato la comunità studentesca e adducendo motivazioni del tutto pretestuose. Alle 3.45 di lunedì 10 dicembre la scuola veniva occupata da un gruppo di studenti e alle 4,00 la ds e il dsga si recavano presso la sede dell’Istituto, per invitare gli studenti a uscire dall’edificio. Dopo numerosi tentativi di mediazione, gli studenti hanno lasciato la scuola intorno alle ore 13 a seguito delle informazioni fornite loro dalle Forze dell’Ordine in merito alle attuali disposizioni in materia di occupazione”.

“Dirigente e docenti, entrati a scuola- continua il racconto- hanno riscontrato ingenti danni agli ambienti e agli arredi scolastici (95 banchi catapultati al piano terra e rotti, portone di accesso, cancelli principale e posteriore danneggiati, rifiuti dispersi ovunque). Tale situazione ha impedito l’immediata ripresa della regolare attività didattica e comportato un aggravio di lavoro per il personale Ata, che ha dimostrato, ancora una volta, grande senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità scolastica. A seguito delle notizie diffamatorie, false e prive di ogni fondamento e verifica, pubblicate con grande leggerezza dagli organi di stampa, i docenti esprimono tutta la loro indignazione. Pertanto si richiede una smentita ufficiale da parte di chi, interno o esterno, ha rilasciato false testimonianze, che ledono l’immagine del liceo Morgagni e di tutte le componenti che vi lavorano con professionalità e dedizione”.

“Auspicando il recupero di un clima di collaborazione, si ringraziano genitori, personale e studenti che sono venuti a prestare la loro opera per il ripristino dell’agibilità della scuola” conclude il comunicato sul sito del Morgagni.

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