L’appello dei bambini di Genova a essere costruttori di ponti

La manifestazione nel quartiere Certosa il 14 dicembre

GENOVA – Incoraggiare gli abitanti di Certosa, uno dei quartieri della zona rossa di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto, a essere “costruttori di ponti”, cioè “promotori di sane e corrette relazioni interpersonali e, quindi, operatori di pace”. E’ questo l’intento dell’iniziativa che si terrà venerdì 14 dicembre dalle ore 9.15 alle ore 11.45 nel quartiere Certosa dove i bambini e le bambine dell’istituto Divina Provvidenza ricorderanno le 43 vittime del crollo.

Nel comunicato diffuso dalla scuola si spiega anche che gli alunni e le alunne “saranno accompagnati in un percorso volto alla conoscenza del proprio territorio di riferimento, così tragicamente ferito da tale tragedia. Il precipuo obiettivo dell’iniziativa è quello di stimolare negli alunni un atteggiamento aperto alla speranza ed al corretto e positivo superamento del trauma emotivo” .

Nel corso della passeggiata per il quartiere i bambini distribuiranno ai passanti dei volantini e li inviteranno a partecipare al momento conclusivo della manifestazione durante il quale si ricostruirà simbolicamente il ponte: “I due tronconi risulteranno collegati da un cartellone che rappresenta delle mani che si incrociano, a significare l’intrecciarsi di relazioni interpersonali solide, significative ed efficaci. Tale cartellone sarà realizzato sul momento con la collaborazione dei passanti precedentemente incontrati e che avranno accettato di raggiungere i bambini nel luogo della celebrazione finale della manifestazione. Ad essi verrà richiesto di lasciare che i bambini traccino l’impronta delle loro mani con un pennarello sul cartellone che andrà a costituire il raccordo tra i due monconi del plastico del ponte”. Infine, gli alunni più piccoli dell’istituto libereranno in cielo 43 palloncini in ricordo della vittime della strage.

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