A lezione di fumetto con Emanuel Simeoni

A lezione di fumetto con Emanuel Simeoni

Come nasce un fumetto? Quali sono le materie da studiare per diventare fumettista? A queste e altre domande ha risposto il giovane docente della Scuola Internazionale di Comics a Roma
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ROMA – Spesso, quella dei fumetti, è una passione che nasce sin da piccoli ma sono pochi quelli che scelgono di farne un vero e proprio lavoro.

Ha iniziato così anche Emanuel Simeoni, fumettista e docente della Scuola Internazionale di Comics di Roma, affascinato sin da bambino dalle storie ‘disegnate’, che ha fatto del fumetto il suo ‘linguaggio madre’.

Chi è Emanuel Simeoni

Classe 1988, di Frascati, Emanuel è Art director di Comics & Business, e insegnante presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2013 esordisce come autore completo nella DC comics, presso la quale, come primo incarico, realizza BATMAN INC. (special#1 matite e inchiostri), per poi passare alla serie regolare di TALON (#12-#13-#14). Alla fine passa a lavorare su il Cavaliere Oscuro. BATMAN ETERNAL (#7-#19#20 matite e inchiostri).

L’intervista: ecco cosa ha raccontato Simeoni a Diregiovani

“Le immagini sono come temi chi le riesce a leggere, legge il doppio dei libri ed è per questo che il disegno è considerato un linguaggio che va letto”.

Diventare fumettista: quali studi?

“Se volete cominciare a operare nel mondo dei fumetti, nel 2018, bisogna andare un pò oltre lo studio medio, perché la competizione artistica è alta. Collaborando s’imparano più cose e nel nostro periodo storico non possiamo permetterci di non collaborare”.

In Italia si può vivere di fumetti?

“In questo Paese si può vivere di questo lavoro, ma solo con alcune case editrici e con qualcuno che capisce l’importanza dell’artista. E’ difficile però, perché la competizione è molto alta e prima di togliere il posto ad una persona, in un ambiente meritocratico, devi essere più bravo di quella persona. In Italia, bisognerebbe creare nuove case editrici per tutti gli artisti che stanno nascendo. All’estero si vive meglio di fumetti, anche in relazione agli stipendi medi, perché quello del fumettista è considerato un lavoro in maniera più solida anche per la presenza di più case editrici. E’ la cultura che pilota la meritocrazia. Se in questo periodo va una ‘certa cultura’ anche la moda sceglierà disegnatori con un determinato stile”.

La videointervista

L’esperienza della dislessia

“Un dislessico è una persona che supera la mediocrità”

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