L’informazione viaggia on line, l’indagine di diregiovani.it

Una nuova generazione attenta alle fonti per contrastare le fake news
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ROMA – Postano, condividono, leggono e scrivono le loro opinioni. Sono gli adolescenti italiani (dai 12 ai 19 anni) intervistati da diregiovani.it per un’indagine sul rapporto tra nuove generazioni e informazione. Una relazione che oggi e’ legata soprattutto al mondo del web, perche’ l’87% dei ragazzi cerca notizie online almeno una volta al giorno, e piu’ della meta’ degli intervistati utilizza internet per approfondire i propri interessi, mentre scende la percentuale di chi cerca notizie di attualita’ (il 14% non lo fa quasi mai, il 27% una volta al mese).

Ma i ragazzi di oggi sono in grado di riconoscere una fake news? Se il 45% si dice molto preoccupato per la circolazione di false informazioni che riguardano il mondo della scienza e della politica, allo stesso tempo la maggior parte di loro, il 41%, si affida ai social network per avere notizie. I giovani di oggi, dunque, percepiscono il rischio delle false informazioni, ma allo stesso tempo non hanno gli strumenti per contrastarle. Giornali e radio sono ormai fonti obsolete (utilizzati rispettivamente dal 4 e 2%), mentre la tv, con il 18% di preferenze, soccombe sotto il dominio del web, che tra siti e social raggruppa il 76% degli utenti. Un’informazione digitale, dunque, ma di qualita’, perche’ per farsi un’idea sull’attualita’, i ragazzi dicono di affidarsi al parere di esperti di settore (54%) e giornalisti (18%), mentre politici, opinionisti e artisti non superano il 4% delle preferenze.

Coscienti del valore della storia, per il 67% dei ragazzi la conoscenza degli avvenimenti passati e’ molto importante, mentre il 96% di loro pensa che prima di avere un’opinione su un argomento, bisognerebbe conoscerlo in maniera approfondita. Piu’ attenti di quello che si potrebbe pensare, il 42% dei ragazzi dice di verificare le informazioni diffuse sui social con regolarita’, mentre il 46% lo fa solo occasionalmente. La famiglia resta il primo luogo di discussione e confronto, e per il 21% dei ragazzi e’ l’opinione di amici e parenti a fare la differenza.

Tuttavia, l’argomento piu’ affrontato tra le mura domestiche e’ la scuola (70%), mentre solo il 6% parla di attualita’ e politica, e l’argomento scompare nelle conversazioni tra amici (appena l’1%). Attenti ma poco interessati, i giovani infatti sembrano non avere un buon rapporto con il mondo dell’informazione, che scorre sui loro smartphone senza suscitare troppa curiosita’ nelle nuove generazioni.

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