Faccio uso di cannabis praticamente da quando avevo 13-14 anni…

Faccio uso di cannabis praticamente da quando avevo 13-14 anni, all’ inizio era un divertimento tra amici e non mi è mai pesato, a parte forse nel campo scolastico, ma in fondo in fondo non mi è mai importato della scuola. Così passavo le giornate a fumare continuamente anche 10 canne al giorno a volte… Nonostante questo a 22 anni ho trovato un lavoro gratificante, ho iniziato una storia con una ragazza durata 6 anni, sentivo che nn mi mancava niente. Verso la fine di questi 6 anni però pian piano avvertivo delle sensazioni di disagio, ansia, brutti pensieri, che col tempo mi hanno portato a dubitare di tutto e tutti, gli amici, la mia ragazza, questo mi ha portato lentamente a distruggere tutto quello che di buono avevo costruito, ho perso lavoro e ragazza nonostante quest’ultima avesse provato a farmi ragionare in tutti modi, ma era tutto inutile ormai era come se fossi in una “palla” tutta mia in cui vedevo tutto “nero” facevo solo brutti pensieri a volte veramente i peggiori. Ora a 28 anni mi sento come irrealizzato, come se avessi perso la voglia di ricominciare, di rialzarmi, non riesco a relazionarmi con le persone, ad esternare i miei sentimenti, insomma mi sento del tutto fuori dal mondo. Ad oggi ho deciso di smettere ma ho paura che sia troppo tardi e che certe sensazioni negative mi accompagneranno a vita. Detto questo volevo sapere, è possibile che tutte queste siano le conseguenze di tanto tempo speso a fumare cannabis e se sia possibile almeno ricominciare, perché sento di avere ancora forza dentro di me…

Carmine, 28 anni


Caro Carmine,
ci sono ancora posizioni discordanti sull’uso di cannabis in età evolutiva e sui suoi effetti in età adulta, ma c’è un punto fermo su cui tutti concordano: fumare l’erba a 14-15 anni può procurare danni anche al cervello. Riccardo Gatti, direttore del dipartimento dipendenze di Milano, ammette che l’uso prolungato in età giovanile «può provocare dei problemi di tipo psichiatrico e sembra che faciliti l’insorgenza di sintomi di tipo psicotico, anche se non è ancora chiaro se li provochi direttamente o indirettamente».
Dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) gli scienziati precisano inoltre che «con un consumo a lungo termine possono esserci effetti su memoria, pianificazione, processo decisionale, velocità di risposta, coordinazione motoria, umore e cognizione».
Anche Gian Luigi Gessa, psichiatra e farmacologo, focalizza i possibili danni sui preadolescenti e negli adolescenti, soprattutto sotto i quindici anni. In questa età, infatti, il cervello si sta ancora formando, è in una fase evolutiva e le droghe leggere causano seri deficit cognitivi: nell’apprendimento come nei processi della memoria.
Detto ciò, non è facile capire se il tuo stato sia una conseguenza dell’abuso di cannabis o se il suo utilizzo abbia indirettamente accentuato e fatto scaturito una condizione emotiva che già si era costellata.
E’ probabile che in questi anni qualcosa non abbia funzionato e che piano piano tu sia sprofondato in uno stato che non ti abbia permesso di affrontare e risolvere la situazione sentimentale e lavorativa.
L’aver perso tutto e l’abuso di erba non ti hanno permesso di reagire e di trovare una via d’uscita. La cosa positiva che puoi uscire da questo stato di dipendenza, ma forse in questo momento hai bisogno di aiuto per farlo, per tale ragione di consigliamo di rivolgerti ad un centro specializzato per le dipendenze o da un esperto dove potrai fare un percorso per poterti rialzare da questo stato di apatia che ti sta lasciando senza forze.
Un caro saluto!

4 Gennaio 2019