Istituti e aziende insieme per lo sviluppo sostenibile

Istituti e aziende insieme per lo sviluppo sostenibile

Presentato a Milano un nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolgerà 400 studenti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

 

MILANO – Si chiama ‘Thumbs Up Youth Award’ e coinvolge 400 studenti di sei scuole di Milano e provincia e sei aziende per una sfida che accrescera’ le competenze trasversali e le conoscenze specifiche dei ragazzi e delle ragazze sui temi dello sviluppo sostenibile. È stata presentata questa mattina a Milano presso l’aula magna dell’Universita’ Cattolica la prima edizione di questo nuovo progetto di formazione e orientamento, promosso dall’associazione Thumbs Up in partnership con l’Universita’ Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo.

Thumbs Up, nata nel 2014 con l’obiettivo di ridurre il divario tra giovani e mondo del lavoro, ha lanciato dunque il Thumbs Up Youth Award, contest a cui prenderanno parte gli studenti inseriti in percorsi di alternanza scuola-lavoro presso i seguenti istituti della citta’ metropolitana: Liceo Statale G.B. Vico di Corsico, Istituto di Istruzione Superiore Italo Calvino, Liceo Scientifico Statale Primo Levi, Liceo Statale Virgilio, Liceo Scientifico Statale Piero Bottoni, Liceo Statale Clemente Rebora di Rho.

“Il progetto- recita il comunicato stampa diffuso dall’associazione- prevede un percorso durante il quale gli studenti verranno formati in modo dinamico e innovativo sulle competenze trasversali. Acquisiranno inoltre le conoscenze relative allo sviluppo sostenibile, per poi passare, nella seconda fase del progetto, a ideare la loro idea. Suddivisi in sottogruppi, gli studenti saranno accompagnati sia dai tutor dell’associazione Thumbs Up sia dai loro professori”.

Ma qual e’ la particolarita’ di questo concorso? Il ruolo attivo e critico delle sei aziende – SNAM, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali, GFT Italia – che infatti adotteranno le scuole: seguiranno cioe’ i gruppi di lavoro sia nella fase di ideazione sia nella fase di valutazione. Fame zero; energia pulita e accessibile; industria, innovazione e infrastrutture; consumo e produzione responsabili, sono le aree tematiche, nonche’ le principali sfide dello sviluppo sostenibile secondo le Nazioni Unite, con le quali si cimenteranno gli studenti insieme ai tutor e ai tecnici.

Diverse le sfide proposte dalle aziende alle scuole, che richiamano storici traguardi e nuovi concetti di sviluppo come solidarieta’, consumo critico, risparmio energetico, smart home e smart community, cashless society. Tra questi Come il cibo del futuro puo’ generare sviluppo sociale e ambientale sostenibile?’; Come ingaggiare i giovani e invogliarli a sostenere le attivita’ di Banco Alimentare? Come generare il desiderio di vivere in una casa di riso? ; Qual e’ il piano energetico della propria scuola? Come costruire un piano di comunicazione adatto a rivolgersi al target rappresentato dalla popolazione studentesca?; Come immaginare un ecosistema tecnologico sostenibile, fatto di oggetti Smart, che semplifichino la vita e allo stesso tempo educhino a uno stile di vita sostenibile?; Come realizzare un servizio di pagamento digitale innovativo che consenta di inviare e ricevere denaro in tempo reale rivolto a millennials e generazione Z?.

Ogni scuola produrra’ un video e una presentazione che le aziende valuteranno in base ai criteri di professionalita’, creativita’ ed efficacia. Dei 70 progetti realizzati, solo 12 finalisti si confronteranno il 19 febbraio, durante l’evento conclusivo nel quale una giuria giudichera’ i ragazzi anche per la loro capacita’ espositiva. Il premio per il vincitore consistera’ in un corso di public speaking e in una sessione personalizzata di coaching, offerti dall’associazione Thumbs Up.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it