Dragon Trainer: Il mondo nascosto, il coraggio di affrontare l’ignoto

Dal 31 gennaio al cinema
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ROMA -Benvenuti nel capitolo più sorprendente di una delle serie cinematografiche di animazione più amate della storia del cinema: Dragon Trainer: Il mondo nascosto, basato sui libri di Cressida Cowellscritto e diretto da Dean DeBlois

Dalla DreamWorks Animation arriva una storia sorprendente sulla necessità di trovare il coraggio di affrontare l’ignoto mentre si cresce. E su come nulla possa mai prepararci alla necessità di separarci da qualcuno che amiamo. Quella che era iniziata come un’improbabile amicizia tra un vichingo adolescente e un temibile drago Furia Buia si è trasformata in un’avventura epica.

Ora capo e sovrano di Berk al fianco di Astrid, Hiccup ha creato un regno di uomini e draghi gloriosamente caotico. Quando l’apparizione improvvisa di un drago Furia Buia femmina coincide con la minaccia più oscura che il loro villaggio abbia mai dovuto affrontare, Hiccup e Sdentato sono costretti a lasciare l’unica casa che abbiano mai conosciuto e a viaggiare in un mondo nascosto, considerato fino ad allora solo una creazione mitologica. Mentre comincia a delinearsi chiaramente il loro futuro, il drago e il cavaliere combattono uniti fino agli estremi confini della Terra per proteggere tutto ciò di cui hanno imparato a fare tesoro.

Per Dragon Trainer – Il mondo nascosto, il regista della serie cinematografica Dean DeBlois ritorna insieme al gruppo di famosi interpreti che regalano le loro voci ai personaggi: Jay Baruchel, America Ferrera, Cate Blanchett, Kit Harrington, Craig Ferguson F. Murray Abraham.

Il film è prodotto da Brad Lewis (Ratatouille, Z la formica) e dalla produttrice della serie di film Dragon Trainer, Bonnie Arnold (Toy Story- Il mondo dei giocattoli, Tarzan).

Ecco come è stato realizzato il drago

Collaborando a stretto contatto con il direttore della fotografia premio Oscar Roger Deakins, Walvoord e il suo team VFX sono stati in grado di creare scene dettagliate ma non eccessivamente pesanti per il pubblico. Hanno lavorato con Valle e la sua squadra utilizzando la luce per accentuare determinati elementi e attirare l’attenzione dell’osservatore su ciò che è più importante. È una cosa che gioca a favore dei realizzatori; un renderer in grado di creare immagini così realistiche da sembrare vere.
La nuova libertà artistica che il MoonRay consente non è unicamente limitata alla parte del film riguardante immagini di ampia scala, ma anche ai minimi dettagli. Ad esempio, ci sono 2.000 pezzi unici di accessori e dettagli dei vari personaggi ne Il mondo nascosto tra cui capelli, vestiti e decori. Nel villaggio di Berk, la bottega da fabbro contiene da sola 1.097 oggetti di scena e sono tutti unici. Ci sono anche 756 chiodi nella casa di Hiccup.
Il MoonRay consente di mettere in risalto su pellicola dettagli complicati; per esempio, Hiccup ha 3.620 scaglie che Sdentato ha perso e che formano la sua armatura. Nel primo film, potevano esserci solo otto draghi in una singola scena, altrimenti il sistema collassava. Questa volta, in una scena del mondo nascosto della Caldera ci sono più di 65.000 draghi, il maggior numero presente in una scena del film. Inoltre, nella Caldera, ci sono 68 milioni di funghi e 79 milioni di coralli stupefacenti.
Ne Il mondo nascosto, Hiccup non è l’unico personaggio principale ad aver utilizzato le squame cadute al suo drago per crearsi un’armatura ignifuga. Invece di progettare un nuovo costume che imita le squame del drago, gli artisti hanno preso le vere squame del drago precedentemente modellate e le hanno “incollate” sull’armatura. “Siamo stati in grado di realizzare quelle armature con una tecnica assolutamente innovativa, contando sul fatto che il MoonRay ci avrebbe consentito di realizzare immagini complesse“, dice Walvoord. “Volevamo che il mondo sembrasse un’estensione dei personaggi e che il pubblico venisse coinvolto emotivamente nella storia.

Non si pensa che la tecnologia possa offrire supporto alle emozioni in una storia, ma invece è proprio così”.

La fine di una trilogia

Mentre la trilogia basata sul mondo che ha creato giunge al termine, nessuno prova maggiore emozione nel concludere questo capitolo della storia di Sdentato e Hiccup della loro creatrice. “Sembra assurdo, ma la storia si basa sulla mia infanzia“, spiega la Cowell, e l’isola di Berk è un posto reale dove ho vissuto da bambina. Il personaggio di Stoick the Vast è stato ispirato dalla relazione con mio padre. Naturalmente, il finale, “C’erano i draghi quando ero un ragazzo”, è la frase iniziale dei libri che ho scritto 20 anni fa quando ero appena diventata madre. Racconto la storia dal punto di vista del ragazzo che cresce, ripensando alla mia infanzia, e Hiccup è veramente un padre per Sdentato. I temi sono così legati alla mia vita che il finale è incredibilmente dolce e amaro“.
L’architetto della serie DeBlois ha contagiato con il suo amore per il mondo della Cowell tutti quelli che ha incontrato. Per lo sceneggiatore / regista, la parte più gratificante del tempo trascorso in compagnia di Dragon Trainer è stata l’essere riuscito a far avvicinare così tanti nuovi fan a questo intricato universo, ed incontrare tante persone che gli hanno detto quale parte importante abbiano giocato le storie da lui raccontate al cinema nelle loro vite, aiutandoli a crescere.

Questi personaggi e queste trame rappresentano per molte persone una fuga che non avevo previsto“, conclude. “Negli incontri che abbiamo avuto con tante persone diverse questo è stato un tema ricorrente, cioè che i nostri eroi – in particolare Hiccup con sua esperienza di vita da ‘diverso’- siano stati di conforto alle persone che si sentono in qualche modo un po’ rifiutate dal mondo. E mi sono reso conto che abbiamo la responsabilità di tenere tutti loro ben presenti quando prendiamo qualsiasi decisione“.

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