Asti, nei bambini la voce dell'accoglienza

Asti, nei bambini la voce dell’accoglienza

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ROMA – Una preghiera che parla di solidarieta’ e fratellanza, una preghiera che parla anche a chi non sente. È ‘l’Ave Maria migrante’ cantata dai bambini della scuola primaria e dell’infanzia di Cisterna d’Asti, che hanno aderito al progetto Saltamuri, relizzato per contrastare la disgregazione sociale e la crescita dell’intolleranza.

Per i piccoli studenti di Cisterna d’Asti l’iniziativa e’ stata sviluppata nel piu’ ampio percorso di ‘comunita’ resistenti’, finalizzato allo sviluppo delle competenze di cittadinanza a partire da esperienze vissute sul territorio. Dalla riscoperta di alcuni frutti presenti nel nostro paese, attraverso le ricerche sugli insetti che hanno variato l’equilibrio dell’ecosistema fino ai cognomi dei bambini. Un percorso durato quattro mesi che ha avvicinato i piu’ piccoli al tema delle migrazioni.

Per sensibilizzare il territorio sul tema dell’accoglienza, la scuola ha realizzato un videoclip in cui le immagini dei disegni dei bambini scorrono accompagnate dall”Ave Maria migrante’ de ‘I Luf’, cantata dal coro della scuola assieme a Dario Canossi, artista del gruppo da anni impegnato in progetti per il sostegno ai piu’ deboli.

Per promuovere la cultura dell’attenzione al tema delle diversita’, il canto e’ stato creato attraverso l’utilizzo di piu’ linguaggi, che hanno affiancato quello musicale e linguistico: Il testo in CAA che utilizza i simboli Arasaac (un sistema simbolico di proprieta’ del Governo di Aragona) e la LIS (la lingua dei segni). Simboli universali che trovano nei piu’ piccoli i promotori di una nuova religione dell’accoglienza.

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