Napoli, al liceo Pansini incontro su inclusione

NAPOLI – Il liceo Pansini di Napoli in prima fila per sottolineare il ruolo principe dell’istruzione e degli educatori per una societa’ inclusiva. Scuola, addetti ai lavori ed istituzioni si sono ritrovati nell’auditorium della scuola per parlare e confrontarsi su una tematica sempre piu’ importante per gli istituti superiori: l’integrazione degli alunni con disabilita’.

Impressione generale e’ che, a 40 anni dalla legge di chiusura delle scuole speciali, passi avanti ne sono stati fatti ma si e’ ancora lontani da una piena inclusione. Non solo per mancanza in alcuni casi dei fondi necessari, ma anche per una questione culturale. “Dal punto di vista giuridico, gli strumenti ci sono tutti e sono validi”, ha detto il preside Salvatore Pace.

“Il punto e’ che forse dobbiamo lavorare tutti di piu’ e meglio- ha proseguito- perche’ nella sostanza non si e’ ancora arrivati alla piena integrazione scolastica”. Oltre ai docenti e gli alunni, all’evento ha partecipato anche Luisa Russo, responsabile progetto PASS-Napoli per l’autismo, che si propone di abbattere le barriere architettoniche e sociali che impediscono la piena integrazione dei ragazzi affetti da autismo, secondo la quale “i genitori da soli non vanno da nessuna parte” ed e’ necessario un impegno a 360 gradi, dai cittadini ai piu’ alti gradi delle istituzioni.

All’incontro sono intervenuti anche Roberta Gaeta, assessore alle politiche sociali del comune di Napoli e membri della societa’ civile, Gennaro Pezzurro, referente per l’autismo di Federhand/Fish Campania e Marco Basile presidente “specialmente Noi” onlus.

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Autore: Redazione Diregiovani
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