Tutti in campo, torna torneo 'Volley Scuola'

Tutti in campo, torna torneo ‘Volley Scuola’

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ROMA – La rivalità c’è, ma per Diego, capitano della squadra del liceo scientifico Labriola di Ostia, l’unica aspettativa è quella di divertirsi. Come lui, saranno oltre 3.500 i giovani che si sfideranno nel torneo Volley Scuola, il tradizione appuntamento sportivo dedicato agli studenti delle scuole superiori di Roma e dell’area metropolitana. Questa mattina, nella sala auditorium del Palazzo delle Federazioni di Roma, i giovani atleti hanno incontrato le istituzioni per la presentazione della 26esima edizione del torneo.

“Il pilastro fondamentale di questo trofeo sono gli alunni e i docenti- ha commentato Andrea Burlandi, presdente Fipav (Federazione Italiana Pallavolo) Lazio – Spesso l’educazione fisica e’ relegata a un ruolo di secondo piano, ma sono loro la spina dorsale di volley scuola, che cresce di anno in anno”.

Per l’edizione 2019, infatti, sono 120 gli istituti in gara, divisi in 300 squadre che si sfideranno da febbraio a maggio, disputando circa 100 partite. Sponsor e sostenitore dell’iniziativa è Acea, che attraverso il torneo vuole “veicolare dei messaggi che riguardano il futuro dei giovani, come quello del risparmio idrico e della tutela del territorio, perché il destino del pianeta riguarderà soprattutto voi”, commenta Michaela Castelli, presidente di Acea.

Oltre alla pallavolo indoor, Volley scuola si è aperto anche ad altre discipline, come il beach e il sitting volley, la variante paralimpica che include atleti normodotati e diversamente abili. “È un modo perfetto per unire gli alunni di tutta la scuola e pubblicizzare uno sport che spesso non è considerato”, continua Diego, accompagnato all’evento dalla sua docente di educazione fisica.

“La particolarità dei tornei scolastici è che ogni anno i giocatori cambiano- commenta la professoressa- ma con buona volontà e tanta passione i ragazzi trovano il tempo di allenarsi anche fuori dall’orario scolastico e fare squadra, perché gli obiettivi sono quelli della condivisione e dell’apparenza”.

Anche se la competizione è aperta a tutti i ragazzi, a scendere in campo sono quasi sempre atleti già pallavolisti, che nutrono la speranza di giocare nei grandi palazzetti. Come Sylvia Nwakalor, che dalla squadra del Giordano Bruno di Roma è arrivata fino ai mondiali di pallavolo in Giappone, aggiudicandosi la medaglia d’argento in finale contro la Serbia.

“L’esperienza di Volley nelle scuole è stata molto formativa anche dal punto di vista personale- commenta l’atleta, che assieme alla collega Elena Pietrini racconta le emozioni del mondiale- È stata un’esperienza molto forte, non ci siamo rese conto che tante persone ci stessero seguendo e sentire il calore dell’Italia ci ha aiutate moltissimo”.

Tra gli ospiti, anche Michal Lasko, il pallavolista della Roma Volley che ha sottolineato l’importanza di iniziative come queste, utili per combattere “uno stile di vita che sta diventando molto pericoloso, come la ludopatia. Noi sportivi- prosegue- abbiamo il dovere di trasmettere ai giovani certi tipi di valori; in questa fase della vita lo sport è in grado di condividere obiettivi che nessun’altra scuola potrà fornire”.

La giornata prosegue con un videomessaggio di Ivan Zaytsev, lo ‘zar’ della nazionale italiana e gli interventi di Antonino Mancuso, coordinatore regionale di educazione fisica del Miur; Roberto Tavani, rappresentante della Giunta della Regione Lazio, e Luciano Cecchi, ideatore del progetto Volley Scuola, che ha invitato le istituzioni a dare maggiore spazio alle attività fisiche, perché “anche lo sport sviluppa un percorso culturale”.

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