Mahmood parla dell'Eurovision: "Questione di attimi e vi potrò dire"

Mahmood parla dell’Eurovision: “Questione di attimi e vi potrò dire”

Il cantautore ha commentato a RTL 102.5
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ROMA – Mahmood andrà all’Eurovision o no? Il vincitore di Sanremo 2019 ha gettato tutti nel panico quando, all’indomani della finale, ha annunciato che non era sicuro di voler partecipare alla competizione. In poche ore, #mahmood4eurovision è diventato trending topic su Twitter grazie ai tantissimi utenti che hanno scritto al cantautore, pregandolo di accettare la sfida dell’ESC.

A RTL 102.5, Alessandro ha commentato, rispondendo alle domande di Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi e Pierluigi Diaco a Non Stop News

“Ci abbiamo messo la testa ieri sulla questione Eurovision, quindi si tratta di attimi e poi potrò dirvi”.

Il pubblico, così, continua a sperare che la decisione sia quella di partire per Tel Aviv. L’appuntamento è per il 18 maggio. La competizione andrà in onda, in prima serata, su Rai 1. 

Mahmood re delle classifiche

Le classifiche  parlano chiaro. La vittoria di Mahmood a Sanremo ha stravolto tutte le charts di streaming. Il cantautore è, infatti, primo su Spotify, Apple Music e Itunes. Il brano è anche l’unico italiano nella classifica globale di Spotify, stabile nella Top 50 con oltre un milione e mezzo di stream.

Soldi è poi in classifica in vari paesi: MaltaSvizzeraLussemburgo, Finlandia, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Germania, Austria e Norvegia.

Le polemiche non fanno “andare via tutta questa gioia che ho al momento”

Le polemiche, i titoli di alcuni giornali e il caos post vittoria non sembrano aver rovinato la festa a Mahmood: “Mah è una cosa talmente grande e inaspettata per me che ci vorrebbe molto, molto di più per farmi andare via tutta questa gioia che ho al momento, quindi direi di no, proprio zero”.

Su cosa ha amato maggiormente e cosa meno della kermesse canora ha aggiunto: “Una delle cose che senza dubbio che più mi ha dato gioia in questo Festival è stato innanzitutto l’appoggio dell’orchestra perché chiedere all’orchestra di partecipare a un brano non proprio tradizionale per quello che è il festival di Sanremo – potevano benissimo dirmi ‘non battiamo le mani, suoniamo’ – invece hanno voluto partecipare a ‘Soldi’ in maniera totale. Volevamo l’impatto scenico di tutta l’orchestra, dovevano appoggiare gli strumenti e battere le mani e sono stati dei grandi, sono molto grato a loro. Poi mi mandavano i video di ciò che succedeva in sala stampa quando cantavo io ed erano tutti felici e ballavano, battevano le mani, questa cosa mi ha fatto molto, molto piacere“.

Un momento meno piacevole è stato il non sentire la propria voce durante l’ultima esibizione al Festival: “L’ultima sera ho iniziato a cantare e non mi sentivano e ho detto boh, magari è un problema di cuffie, e mentre canto mi tolgo le cuffie e vedo questo signore in platea che mi guarda e mi fa segno di no come per dire ‘Lascia perdere, non si sente’ e mi si è gelato il cuore. Si è rifermato tutto e siamo ripartiti, e ripartire dopo che non ti va il microfono è una roba bella pesante ma ciò che non ti uccide ti fortifica quindi magari mi ha fatto male ma poi mi ha fatto bene”.

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