Con nuvaring noto delle perdite filamentose come quelle dell'ovulazione?...

Con nuvaring noto delle perdite filamentose come quelle dell’ovulazione?…

Buonasera, vi scrivo in quanto mi avevate già aiutato in un altro quesito
dove siete stati molto gentili.
Volevo chiedervi una cosa. Sono al secondo mese di nuvaring, il primo mese durante la sospensione ho avuto l’emorragia da sospensione che è durata sui 2 giorni e poi sono sparite di botto le perdite, ma un sanguinamento abbondante nel secondo giorno c’è, stato, quindi la sicurezza che ci sia stata l’emorragia da sospensione ce l’ho.
-Se dopo 3 giorni è sparito senza ultime perdite finali, può voler dire
qualcosa?
– Sono al secondo mese di nuvaring, prima settimana, e in questi giorni,
sto notando delle perdite bianche, e a volte ho notato che sono
filamentose, come se fossero quelle dell’ovulazione? Devo preoccuparmi? Mi pare assurdo pensare che possano essere perdite da ovulazione, perchè ho fatto tutto giusto e inserito l’anello in orario perfetto.
– È possibile che le perdite assomiglino a quelle dell’ovulazione anche se
non c’è ovulazione?
Un’ ultima cosa che volevo chiedervi è una cosa che mi succede a cui non so dare spiegazione; per quale motivo, quando il mio ragazzo eiacula
all’interno, dopo qualche minuto sento dei bruciori? Non durano tanto, ma non mi spiego come mai accada. Grazie mille
Buona serata

Silvia


 

Cara Silvia,
grazie per la fiducia che continui a porre nel nostro servizio.
L’estroprogestinico presente nell’anello vaginale ha la funzione di inibire l’ovulazione, ma non la secrezione del muco del canale cervicale, questo vuol dire che possono verificarsi delle alterazioni del muco. Se l’anello concezionale è stato usato in modo corretto, non dovrebbe esserci nessun rischio di gravidanza indesiderata.
La quantità di sangue mestruale, quando si assumono contraccettivi potrebbe essere più scarsa ma ciò non altera l’effetto contraccettivo.
In merito all’ultima tua domanda sui bruciori considera che lo sfregamento che genera un rapporto porta sempre “scompiglio” sulla mucosa intima, costituita superficialmente da giovani cellule molto più delicate delle cellule della pelle per cui un certo bruciore intimo dopo un rapporto potrebbe essere considerato fisiologico, normale. Questa irritazione di tipo meccanico a livello vescicale dovuta al rapporto sessuale potrebbe impedire una corretta lubrificazione, e in caso di secchezza il rapporto può essere percepito come dolorante o fastidioso. Stati d’animo di ansia o di timore (paura di deludere, di non essere all’altezza, sensazione di non essere pronta o di non essere coinvolta…) impediscono una buona lubrificazione, la quale è possibile solo se ci si sente tranquille, al sicuro e motivate al rapporto. Tutto ciò può portare a percepire bruciore intimo durante il rapporto tanto da renderlo sgradevole, innescando un circolo vizioso che interferisce con il desiderio, diminuendo ulteriormente la lubrificazione.
Anche l’utilizzo dei contraccettivi orali può essere una possibile causa di bruciore intimo dopo un rapporto, perché interferisce con la salute della mucosa vaginale abbassando i livelli di estrogeni.
Può capitare di provare anche prurito, oltre al bruciore, dopo il rapporto. In tal caso potrebbe valere la pena di sottoporsi a visita ginecologica, in particolare se il sintomo si ripete, poiché potrebbe essere coinvolta una vaginite batterica o una Candidosi.
Entrambe possono dare prurito, ma di solito sono accompagnate da perdite biancastre, dolore nella minzione e/o nei rapporti sessuali.

Considera che in una consulenza online non è possibile fare diagnosi accurate ma solo ipotesi, è sempre consigliabile in questi casi una visita vis a vis, in quanto si possono usare diversi strumenti di approfondimento.
Un caro saluto! 

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