Suburra 2 si tinge di rosa: la criminalità è delle donne

Dal 22 febbraio su Netflix

ROMA –  È bastata la visione di due puntate per capire che la seconda stagione di Suburra sarà un successo. Presentati questa mattina alla Casa del Cinema di Roma, i primi due episodi non lasciano nulla all’immaginazione: pistole per tacere bocche, migranti, sindaci corrotti, donne al potere, morti importanti e criminalità ‘affamata’ di Roma. Il tutto accompagnato da un’alta dose di adrenalina e azione. La storia – scritta da Barbara Petronio, Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, e diretta Andrea Molaioli e da Piero Messina – è ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco della Capitale. La battaglia tra criminalità organizzata, politici corrotti e la Chiesa si fa ancora più intensa e i personaggi diventano sempre più affamati di potere. Se il primo capitolo della serie ruotava attorno al Vaticano e ai terreni di Ostia, i nuovi episodi entrano direttamente nella competizione per il potere della città. Anche i protagonisti della serie sono cambiati: se nella prima stagione combattevano per emanciparsi dai padri, dai fratelli maggiori, dalle loro famiglie ingombranti, oggi sono più adulti, più consapevoli di cosa sono e di cosa vogliono. Ma stavolta la posta in palio per loro è ancora più alta: Roma. E per raggiungere questo obiettivo sono pronti a tutti. Ancora più della prima, la seconda stagione è caratterizzata da una presenza femminile forte e dalla spiccata personalità. Tra new entry e personaggi già noti, le donne comandano, decidono e tramano: hanno fame di potere e sanno come ottenerlo.

Disponibili dal 22 febbraio su Netflix, in ogni episodio della serie vedremo, passo dopo passo, l’esplosione delle sfumature che caratterizzano i personaggi: Aureliano (Alessandro Borghi), tra le ombre dei personaggi a lui cari scomparsi nella prima stagione, Spadino (Giacomo Ferrara), stanco di prendere ordini, e Lele (Eduardo Valdarnini), entrato in polizia dopo la morte di suo padre, dimostrano di essere ancora più determinati e pronti a tutto per avere il controllo di Roma e della politica. Accanto a loro, altri personaggi già presenti nella prima stagione si riveleranno decisivi nelle dinamiche del potere: la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino.

Suburra è stato l’inizio di tutto. Per me non vuol dire solo la serie ma anche il film. – ha raccontato Borghi in conferenza stampaLa pellicola è stata la grande opportunità della mia carriera. All’interno di questo progetto ci vedo un percorso e ci tengo molto“. Se nella seconda stagione Aureliano solo e arrabbiato deve guardarsi bene le spalle, Spadino ha l’appoggio di sua moglie: “Il mio personaggio qui mostra una maturità. Ho tolto tutti quegli atteggiamenti da ragazzino della prima stagione. – ha dichiarato Ferrara – La rabbia di Spadino rimane dentro e non la sfoga. Senza dubbio il rapporto con mia madre e il rapporto di potere con mia moglie fa uscire tutte le mie sfumature“. Tra i personaggi femminili importanti e senza scrupoli c’è Sara Monaschi, interpretata da Claudia Gerini: “Sara è un personaggio importante perché è molto diverso da quelli che ho interpretato nel corso della mia carriera. Lei è spietata in questa seconda stagione. Una donna alla quale è stato tolto tutto: status di moglie e potere in Vaticano ma è pronta ai nuovi progetti come la sua onlus che specula sui migranti. Insomma, un personaggio ‘freddo’ che non ha paura ad andare fino in fondo“.

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Le vicende dei protagonisti del primo crime thriller italiano originale Netflix – prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction e tratta dall’omonimo romanzo scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini – si intrecciano a quelle di nuovi personaggi che entrano a far parte del cast secondario: Nadia (Federica Sabatini), giovane figlia di un piccolo boss di Ostia e complice di Aureliano. Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta schietta e determinata che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele. E infine Adriano (Jacopo Venturiero), speaker radiofonico, nonché  ‘figlioccio’ di Samurai (Francesco Acquaroli), che segue attivamente le vicende del candidato sindaco Cinaglia (Filippo Nigro).

2019-02-20T17:25:49+01:00