I maschi vengono da marte e le femmine da venere?

I maschi vengono da marte e le femmine da venere?

I risultati del sondaggio diregiovani.it dedicato a affettività e sessualità
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Dalle preistoriche lettere ai nuovi messaggi di instagram, e’ cambiato qualcosa nel rapporto tra maschi e femmine? L’agenzia di stampa Dire, attraverso il sito diregiovani.it, ha intervistato 130 ragazzi tra i 12 e i 18 anni provenienti da tutta Italia, con lo scopo di osservare se nel corso del tempo qualcosa è cambiato nelle relazioni tra uomini e donne. Tra gli studenti che hanno risposto al questionario, il 50% considera che troppo spesso maschi e femmine hanno un modo diverso di pensare.

Il 75% dei ragazzi spende la maggior parte del tempo su internet tra chat e social network, ma com’è possibile che i nuovi strumenti di comunicazione, che hanno lo scopo di facilitare lo scambio di idee e di informazioni, non funzionano quando si tratta di comunicazioni ‘interplanetari’? “I maschi vengo da Marte e le femmine da Venere” era la frase che si usava per spiegare le differenze di genere, e le risposte degli studenti confermano i vecchi pregiudizi.

Secondo i ragazzi, il maggior pregio dell’essere maschio e’ la forza fisica (30%), mentre quando si tratta di donne i giudizi si dividono tra chi indica come miglior punto di forza la determinazione (20%), e chi la maternità (22%). Sono gli stessi ragazzi, con i loro articoli su diregiovani.it, che ci spiegano come internet a volte stimoli la parte negativa della realtà.

“Per certi versi è meglio, ma è troppo veloce, perché prima si era felici con quello che si aveva, ora si vogliono troppe cose e ci si stufa subito di quello che si ha”, scrivono gli studenti dell’istituto Sanremo Centro Ponente Dante Aligheri, nell’articolo “Il cambiamento del modo di vivere e del mondo da quando hanno introdotto la tecnologia”, pubblicato su La Scuola Fa Notizia.

Il 63% degli intervistati sarebbe pronto ad avere rapporti sessuali tra i 17 e i 19 anni, e il 74% di loro ritiene che non serva l’amore per trovarsi nello stesso letto con una persona. Ma come hanno fatto i giovani ad allontanarsi dall’emozione delle farfalle nello stomaco? La bellezza dell’adolescenza risiede proprio in quella sensazione di costante mal di stomaco da innamoramento, che sembra affievolirsi davanti agli schermi di smartphone e computer, a tal punto da considerare fin dall’adolescenza il sesso e l’amore come due cose diverse.

Il nuovo ritmo della comunicazione gioca il suo ruolo, e la velocità dello scambio di battute si è trasformata nella velocità di affezionarsi e distaccarsi, e tutto ciò sembra andare a braccetto con le vecchie idee che fanno da trincea tra maschi e femmine. Ma la chiave per iniziare a capirsi è proprio iniziare a scardinare gli antichi pregiudizi, conoscersi e capire il punto in cui i nostri i due pianti si allineano.

Tuttavia, per gli studenti la voglia di diventare presto grandi non è cambiata. Chi dice di non aver mai pronunciato la frase “appena faccio 18 anni me ne vado di casa” mente, e il 54% di loro già sogna di andare a vivere da solo dopo aver compiuto 25 anni e il 74% dei giovani intervistati ritiene di voler essere genitore.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it