A Roma 500 studenti per l'High School Game

A Roma 500 studenti per l’High School Game

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ROMA – Trenta domande, 15 secondi per rispondere ad ogni quesito. Ma Filippo, studente dell’istituto Gioberti di Roma, non ha dubbi: sarà la loro classe a conquistare il primo premio, “siamo pronti per Barcellona”, commenta sorridendo. Sbarca oggi nella Capitale la settima edizione dell’High School Game, il contest didattico che stimola la curiosità e le capacità riflessive dei ragazzi, sfruttando le nuove tecnologie interattive.

Nell’aula magna dell’università Lumsa di Roma 500 studenti delle scuole superiori si sono sfidate su cultura generale, educazione stradale e cyberbullismo. Ogni classe impugna un telecomando interattivo, e mentre sullo schermo si susseguono le domande, i ragazzi si consultano per trovare la risposta giusta. Tra le materie anche educazione civica e ambientale, ma per Francesca il terrore è ‘Business English’. “Le domande non sono semplici- commentano due docenti del Livia Bottardi di Roma- il livello e’ molto alto”.

Partito l’8 febbraio da Milano, il concorso ha fatto competere 150mila studenti di 500 scuole sparse su tutto il territorio italiano. In palio un viaggio di quattro giorni a Barcellona, borse di studio e corsi di Business English. “Le nuove tecnologie e l’agonismo dei quiz sono un metodo per veicolare anche argomenti seri in maniera coinvolgente – commenta all’agenzia Dire Emanuele Gambino, responsabile della piattaforma Wicontest- gareggiando insieme, i ragazzi si sentono parte di un gruppo, e pur allenandosi singolarmente sull’applicazione, il punteggio è riferito sempre la classe”.

Oltre a Grimaldi Lines, che metterà a disposizione la sua Cruise Roma per la Finale Nazionale di Civitavecchia, prevista per il 19-20 maggio, tra i partner del progetto ci sono anche il Salone dello Studente, Anas, Connect4Climate per il contest sull’educazione ambientale, e l’Agenzia nazionale per i giovani, che lavora per i ragazzi dai 13 ai 30 anni gestendo fondi europei.

“Oggi osserviamo una nuova modalità di interazione con i ragazzi come il gioco- racconta alla Dire Domenico De Maio, presidente dell’Ang- è un’esperienza positiva in cui attraverso gaming si riescono a veicolare dei modelli positivi”. Le prossime tappe dell’evento saranno il 21 febbraio all’Unical (Università della Calabria), il 22 febbraio a Palermo, e poi Bari, Foggia, Potenza, e Ancona. Il gioco non è ancora finito.

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