Genova, musica rap per superare le barriere

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GENOVA – Nel mondo dello spettacolo si dice ‘buona la prima!’ quando si raggiunge il risultato sperato al primo colpo. Così è stato per il progetto ‘Rap nelle scuole’ condotto dal rapper genovese Daniele La Vittoria presso la scuola media Andrea Caffaro di Certosa, a Genova, e conclusosi con uno spettacolo natalizio al Teatro Govi di Bolzaneto. Da quel momento- racconta il rapper alla Dire- “hanno cominciato ad arrivare molte richieste, sia da scuole elementari che medie, e probabilmente dall’anno prossimo lavoreremo anche negli istituti superiori”.

Il nuovo ciclo di incontri è già iniziato ed è partito da Sampierdarena: “Attualmente sono alla scuola primaria San Bartolomeo del Fossato a Genova, con la classe quinta, dove siamo già a metà percorso”, spiega Daniele. Insieme alla maestra Rossana Lombardo- prosegue- “stiamo realizzando un nuovo progetto: non solo interpretazione, come in passato, ma proprio creazione di un brano inedito: durante gli 8 incontri del laboratorio i ragazzi sono i veri protagonisti, ognuno infatti scrive i propri pensieri, che poi la maestra ed io uniremo in un brano su cui gli alunni rapperanno, e con me lavorano sulla scrittura, sulla musica e sulla interpretazione. Hanno scelto anche la base musicale, un beat di reggaeton. Alla fine i bambini andranno in sala d’incisione a registrare il loro brano”.

Durante il primo incontro Daniele e la maestra Rossana hanno sollecitato i ragazzi a ragionare insieme sul tema della canzone: “Siccome sono all’ultimo anno hanno deciso di raccontare questo, cioè i loro ricordi dei cinque anni passati insieme, ma anche i timori e i sogni pensando al cambiamento che verrà”. Confessa a proposito la maestra: “Si sono molto divertiti a metterli in rima e alcuni hanno rivelato grandi abilità. Teniamo presente che molti bambini sono stranieri, letteralmente catapultati qui, in questa realtà che non conoscono, da poco tempo, e con varie difficoltà linguistica. In questa classe solo due bambini hanno genitori di origini italiane”.

Dunque un contesto di scuola multietnica, spiega la maestra: “Abbiamo molti sudamericani, e poi albanesi, cinesi, est-europei e nordafricani. La musica può aiutare a esprimere i propri sentimenti ma anche a lavorare sulla lingua, cosi’ come l’arte che è la disciplina di cui mi occupo. Perciò abbiamo incoraggiato tutti a scrivere. Io mi occupo di teatro che e’ un’altra modalità per aiutare questi bambini a mettersi in gioco, a superare la barriera linguistica e anche a non avere mai vergogna ma essere sempre fieri di se stessi”.

Dello stesso avviso anche Daniele La Vittoria, che svela qualche iniziativa già in programma: “Come ha fatto con me, la musica può aiutare a superare molte difficoltà. Con questo progetto faremo integrazione e porteremo unione. Prossimi passi saranno all’IC San Fruttuoso, dove saranno coinvolte sia elementari che medie per un totale di circa 150 alunni, e con una classe terza della scuola primaria Sant’Eusebio. Con alcuni dirigenti stiamo lavorando per realizzare il laboratorio anche in altri istituti della città, probabilmente nell’ambito di attività pomeridiane. Novità di questi giorni è la possibilità di organizzare incontri singoli sul rap in biblioteche e musei”.

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