Nayt, il rapper con "Gli occhi della tigre" racconta il suo 'Raptus'

Nayt, il rapper con “Gli occhi della tigre” racconta il suo ‘Raptus’

L'intervista
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ROMA – Un flow incalzante e testi che arrivano dritto al punto senza troppi giri di parole. Ad ascoltare Nayt si ha subito ben chiaro il tipo di artista che si ha davanti. All’anagrafe William Mezzanotte e a soli 24 anni, Nayt promette scintille ogni volta che impugna un microfono. Rapper con “Gli occhi della tigre”, per citare una sua canzone, affamato (o che ha “Fame” per citarne un’altra) di parole e musica.

Ai microfoni di diregiovani.it ha raccontato la genesi di “Raptus Vol. 3”, il nuovo album uscito lo scorso 15 marzo. Un disco sincero e votato alla verità, chiusura di una trilogia iniziata nel 2015 con il primo “Raptus”. “È partito tutto con un mixtape perché avevo tante cose dentro di me e tanti stili che volevo tirare fuori”, ha raccontato Nayt. Nella mente un solo obiettivo, la voglia di mettersi alla prova e condividere con il pubblico i pezzi scritti: “Ho deciso di farlo così per poter sperimentare e così sono arrivato al terzo capitolo”.

“Raptus” nasce anche come espressione della spontaneità con cui Nayt compone la sua musica. Fuori dalla mentalità di William la paura di non essere compreso o essere giudicato da colleghi e addetti ai lavori.

Nayt è balzato all’attenzione degli addetti ai lavori a soli 16 anni grazie al singolo “No Story”, prodotto dal dj e beatmaker 3D. Il sodalizio tra i due, proseguito negli anni successivi e anche in “Raptus”, ha portato all’ingresso del rapper nella label VNT1, di cui 3D è fondatore.

Da allora, Nayt è andato affermandosi come uno dei nomi più prolifici ed innovativi nel panorama rap italian e ha stretto collaborazioni con artisti del calibro di Emis Killa, Gemitaiz, Jesto, Madman, Canesecco e Primo Brown.

Synth ipnotici, riff di chitarra e brani unplugged; ballad e pezzi più taglienti. “Raptus 3” è un mix equilibrato di tutto questo. Undici brani che raccontano Nayt alla perfezione. Il rapper sta presentando il disco nel suo primo instore tour. Tantissimi ragazzi lo raggiungono ad ogni tanta e per Nayt è, ogni volta, una sorpresa: “Sto iniziando adesso ad abituarmi a tutta la gente che stravede per me e per la mia musica. Vederli così è una grande soddisfazione. Ho lavorato tantissimo insieme al mio team per raggiungere un traguardo come questo e adesso voglio far si che questo sia solo l’inizio”.

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