Hanami, la primavera esplode in Giappone con la fioritura dei ciliegi

Hanami, la primavera esplode in Giappone con la meravigliosa fioritura dei ciliegi

Insieme a samurai, treni proiettile, ninja, sushi e anime, non c’è simbolo più duraturo della cultura nipponica dei “sakura”
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Non c’è modo migliore per dare il benvenuto alla primavera che vederla sbocciare in Giappone.
Insieme a samurai, treni proiettile, ninja, sushi e anime, non c’è simbolo più duraturo della cultura nipponica dei “sakura”, una varietà di ciliegi la cui fioritura è uno degli eventi più celebrati anche oltreoceano.

Photo by Agathe Marty on Unsplash

La tradizionale usanza giapponese di godersi questo spettacolare momento si chiama Hanami (花見, ammirare i fiori) e, come molte parole giapponesi, ha sia una traduzione letterale che una non scritta.
Si compone di due caratteri e si traduce in “ammirare i fiori”,  dove hana sta per “fiore (i)” e mi per “guardare”.
Tuttavia, racchiude molto di più.

Photo by bady qb on Unsplash

Quello che i fiori non dicono

In Giappone l’Hanami è una delle usanze più sentite.
E’ consuetudine per le persone prendere posto sotto gli alberi di ciliegio con stuoie di plastica blu e fare pic nic in compagnia mangiando bento.
In alcuni casi, la gente arriva anche 12 ore prima per aggiudicarsi la posizione migliore.

Photo by kazuend on Unsplash

Esiste anche il “meteo” dei sakura per prevederne la fioritura, ci sono blog sull’hanami, notizie, menu speciali nei ristoranti e talk show, che seguono l’evento per tutta la fioritura dai primi di febbraio (Okinawa) all’inizio di maggio (Sapporo).

Photo credit: Tatters ✾ on VisualHunt / CC BY-NC-SA

I sakura simboleggiano anche la caducità della vita, un tema importante nel Buddismo.
L’albero di ciliegio in fiore è noto per la sua breve ma brillante stagione di fioritura, un processo naturale che descrive metaforicamente la vita umana.

Photo by Banter Snaps on Unsplash

Inoltre, i fiori di ciliegio hanno avuto per molto tempo un significato legato al nazionalismo e al militarismo giapponese.

Un fiore di ciliegio caduto simboleggiava un samurai che ha sacrificato la sua vita per l’imperatore.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i fiori hanno avuto un significato simile quando sono stati dipinti sul lato degli aerei da guerra kamikaze.

Un’esplosione di colori

Hanami si riferisce in genere ai fiori di sakura che sbocciano o, meno frequentemente, agli alberi di Ume (prugna).
Oltre alle varie e tradizionali sfumature di rosa, i fiori di ciliegio possono essere bianchi, crema, verde chiaro e gialli.

Photo by bady qb on Unsplash

I fiori conosciuti come Ukon (“curcuma” in giapponese) sono giallastri; quelli Shogetsu sono di colore bianco; le fioriture gioiko sono verde pallido e i fiori del pregiato ciliegio Usuzumi vanno dal rosa pallido al bianco in piena fioritura e, infine, a quasi nero inchiostro quando appassiscono.

Un piatto che si chiama Sakurayu

Più che essere meramente decorativi, i sakura sono in realtà commestibili.
Il sakurayu è un infuso di fiori di ciliegio in salamoia immersi in acqua calda, probabilmente il modo migliore e più popolare di ingerirne i petali.
È possibile vedere il fiore aggiunto anche ai cibi, dai macarons al gelato.
Anche le foglie possono essere mangiate: di solito sono salate e messe sottaceto e utilizzate per avvolgere mochi.

Photo credit: camknows on Visual Hunt / CC BY-NC-SA

Quanti petali ha un fiore di ciliegio?

I giapponesi differenziano principalmente i loro fiori di ciliegio per il numero di petali. Cinque è il numero usuale e quelli che ne presentano di più sono indicati come yaezakura. Alcune varietà di fiori di ciliegio, come i Kikuzakura (noto anche come il fiore di ciliegio crisantemo) hanno circa 100 petali.

Gli alberi yaezakura fioriscono più tardi rispetto alle varietà cinque petali – di solito nel mese di aprile – e le loro fioriture durano più a lungo.
Una varietà yaezakura, il Jugatsuzakura (“ciliegia di ottobre”), fiorisce da ottobre a gennaio.

Popolare come uno Yoshino

Se hai dubbi, chiamalo Yoshino.
Il Somei Yoshino o ciliegio Yoshino è il più popolare e ampiamente piantato ciliegio giapponese.
Con i suoi cinque petali, di color rosa pallido -quasi bianchi- e perfettamente sagomati, è anche il sakura per eccellenza.

Questo spiega perché quella del Somei Yoshino è considerata l’inizio della fioritura dei ciliegi.

La storia dell’Hanami

In Giappone, l’Hanami è stato praticato per secoli: gli alberi di Sakura sono popolari dall’8° secolo e Toyotomi Hideyoshi, il grande signore della guerra e unificatore del Giappone, si dice abbia tenuto il primo party per la fioritura nel 1598 a Kyoto, presso il Tempio Daigoji, per feudatari e loro seguaci.
Più tardi, nel 17° secolo, la pratica dell’Hanami divenne popolare tra la gente comune.

Photo by Sora Sagano on Unsplash

Le cose da fare

Se avete occasione di celebrare l’Hanami, non perdetevela.
Preparatevi a trascorrere ore, se non la maggior parte della giornata, sotto gli alberi di ciliegio.
La fioritura è breve, e festeggiare con gli amici e la famiglia è un modo tradizionale per inaugurare la primavera e riflettere sulla natura effimera della vita.

Photo credit: Yoshikazu TAKADA on visualhunt.com

Portate i prodotti tipici giapponesi per dare un tocco d’oriente al vostro pic-nic: onigiri avvolti in una foglia di ciliegio in salamoia, sakura mochi, dolci, torte di riso, etc…
Immancabile un telo (meglio ancora se blu), una bevanda fresca e la voglia di divertirsi e stare in compagnia.

Photo credit: George Alexander Ishida Newman on VisualHunt / CC BY

Le cose non si dovrebbe mai fare.

Oltre che verso il prossimo, non bisogna mai mancare di rispetto agli alberi.
Probabilmente non ci sarebbe neanche bisogno a dirlo, ma  è doveroso evitare di intagliare il tronco, strappare i rami, arrampicarsi o raccogliere fiori.
L’unicità dell’Hanami è radicata nella contemplazione dei fiori, considerando la loro breve vita, la loro bellezza e delicatezza, e la comunione di quest’esperienza con gli altri.

Photo credit: mrevanader on Visualhunt / CC BY-NC-SA

Hanami nel mondo

In Italia è celebre l’Hanami di Roma, presso il Parco Lago dell’Eur, dove centinaia di persone ogni anno si recano per ammirare la fioritura in primavera per passeggiare e fare pic-nic immersi nei petali di ciliegio.
I sakura sono stati donati all’Italia il 20 luglio del 1959 dall’allora ministro Nobusuke Kishi.
Fu in quell’occasione che venne inaugurato il vialetto che attraversa parco, battezzato Passeggiata del Giappone.

Photo credit: joevanni_99 on Visualhunt.com / CC BY-NC-ND

Negli Stati Uniti, l’Hanami è diventato molto popolare.
Nel 1912, il Giappone ha donato 3.000 sakura per celebrare l’amicizia delle nazioni. Questi alberi sono stati piantati a Washington, DC, e altri 3.800 sono stati aggiunti nel 1965.

In Macon, Georgia, si celebra ogni anno in primavera un altro festival di fiori di ciliegio chiamato “Internazional Cherry Blossom Festival”.
A Macon crescono circa 300.000 alberi sakura.

A Brooklyn, New York, si svolge a maggio l’Annual Sakura Matsuri Cherry Blossom Festival, presso il giardino botanico.
Questa festa è stata celebrata dal 1981, ed è una delle più famose attrazioni del giardino. Analoghe celebrazioni si svolgono anche a Philadelphia e in altri luoghi degli Stati Uniti.

L’Hanami viene celebrata anche in diversi Paesi europei.
Ad esempio, in Finlandia le persone si riuniscono per celebrare la fioritura dei sakura a Helsinki, nel quartiere Roihuvuori.

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