Giornata Mondiale dell’Acqua. 120 scuole in diretta nei fondali del Lago di Como

Giornata Mondiale dell’Acqua. 120 scuole in diretta nei fondali del Lago di Como

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ROMA – Dalla Sicilia alle Alpi tante scuole hanno partecipato alla diretta dai fondali del Lago di Como, il più profondo in Italia ed quinto in Europa. La Giornata Mondiale dell’Acqua –  ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio –  ha unito molti studenti che hanno anche messo nastri o nocche blu in solidarietà con il Lago di Como che si sta abbassando. Tramite una nuova tecnologia, collegandosi alla pagina FB “Resilario” le 120 scuole, singolarmente tramite la LIM o in classi riunite in aula magna, hanno  intervistato il sub su microplastiche, cambiamenti climatici, descrizioni dei fondali.  

Un nuovo modo di fare divulgazione scientifica

“Abbiamo anche incontrato più di un esemplare di gambero alieno”, spiega Emilio Mancuso, il sub biologo che si è immerso per raggiungere il Cristo degli Abissi.

“Ormai sono almeno sei le specie di gamberi alloctoni che sono stati identificati nel nostro lago di Como. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici”.

Il lago, nel passaggio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, sta vivendo un lento ma graduale aumento della concentrazione di microalghe, il famoso fitoplancton, importantissimo poiché è la base alimentare/energetica di tutti gli ecosistemi lacustri.

La diretta ha evidenziato come il lago sia  dal clima decisamente anomalo che stiamo vivendo: il livello idrico è quasi due metri più basso della media stagionale, con non pochi problemi sia per gli ecosistemi sia per le economie del lago. Livello basso del lago vuol dire problemi per la riproduzione di alcuni pesci ma anche problemi per i circa 70 pescatori professionisti che operano nel lago e difficoltà per la navigazione dato che numerosi attracchi non possono essere usati dai grandi battelli. Poca acqua nel lago vuol dire poca acqua per l’irrigazione e per la produzione di energia idroelettrica giù in pianura.

“Nella giornata mondiale dell’acqua abbiamo mostrato agli studenti come l’acqua del lago sia una risorsa preziosa per il grande uso plurimo di immensa importanza sia naturalistica che socio-economica. Speriamo quindi con questo affascinante e innovativo modo di vivere,vedere e conoscere il lago, di aver contribuito a una maggiore consapevolezza circa l’importanza di una gestione corretta, consapevole e sostenibile di un ambiente e una risorsa profondamente importante”, conclude il sub.

Il buon uso dei social

Paola Iotti, biologo, Presidente di Proteus/Lab,  Centro di Didattica Ambientale Nazionale nato nel 1999 con obiettivo di portare la biodiversità  in diretta nelle case e nelle aule, commenta: “Oggi abbiamo dimostrato anche il come sia possibile il buon uso dei social. È stato un successo davvero emozionante. Migliaia di ragazzi di diverse età, centinaia di insegnanti, hanno condiviso con noi l’emozione dei fondali”. 

Un nuovo modo di fare divulgazione scientifica: “È stato un evento senza precedenti in tutta Europa  – ha affermato Filippo Camerlenghi, Responsabile del Progetto “Resilario” ed esperto in geologia  –  con una tecnologia innovativa portando, per la Giornata dell’Acqua, nelle scuole italiane il paesaggio subacqueo, lacustre, ma anche quello in superficie raccontato da Manzoni”.    

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